• 6 Maggio 2022 1:23

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Mimas, la piccola luna di Saturno, potrebbe possedere un oceano. La luna più interna di Saturno, sotto la sua superficie ghiacciata, potrebbe avere un oceano di acqua allo stato liquido. I dettagli della scoperta sono stati resi noti sulla rivista Icarus.

L’ipotesi è stata suggerita dai risultati ottenuti attraverso alcune simulazioni. Queste sono state realizzate da due scienziati appartenenti al Southwest Research Institute. Se l’ipotesi fosse confermata, diventerebbe un’importante scoperta con delle implicazioni che influenzeranno anche l’identificazione di altri corpi simili.

Gli oceani sotterranei

Durante gli ultimi tre decenni una delle scoperte più importanti per quanto riguarda la ricerca nel campo delle scienze planetarie è che i corpi che possiedono acqua liquida negli oceani sotterranei sono piuttosto comuni nel nostro sistema solare.

I corpi che vengono definiti in inglese gli Iwows, acronimo di Interior Water Ocean Worlds, che presentano questa caratteristica sono rappresentati dalle lune di Saturno Encelado e Titano, la luna di Giove Europa e il pianeta nano Plutone.

La recente ricerca starebbe cercando indizi per poter confermare, e quindi far rientrare nel gruppo di oggetti che possiedono un oceano, che Mimas è caratterizzata dalla presenza di acqua sotterranea.

La luna Mimas

Mimas, che è la luna più interna del gigante gassoso Saturno, è stata considerata un corpo geologicamente inerte, e di conseguenza privo della presenza di acqua liquida sotto la superficie di ghiaccio.

Il motivo principale di questa ipotesi è la sua dimensione piuttosto ridotta. Infatti, la luna ha un diametro di soli 396 chilometri. Inoltre, la sua superficie, che risulta fortemente craterizzata, suggerisce che non possegga una fonte di riscaldamento interna in grado di scioglierne il ghiaccio, e quindi di formare un oceano d’acqua sotterraneo.

Nonostante questa ipotesi, le misurazioni della librazione fisica del satellite, ossia le oscillazioni dell’asse di rotazione del corpo celeste dipendenti dalla sua struttura interna, calcolate dalla sonda Cassini della NASA, sarebbero compatibili con la presenza di un oceano globale di acqua liquida sotto il suo spesso strato di ghiaccio. Le misurazioni della librazione sono state calcolate durante i sorvoli della sonda sulla luna.

Alyssa Rhoden, geofisica del Southwest Research Institute di boulder in Colorado, USAMatthew Walker, ricercatore del Planetary Science Institute di Tucson, in Arizona, USA, hanno effettuato delle simulazioni. Queste hanno preso in esame diversi parametri della luna Mimas, tra cui l’eccentricità orbitale e, appunto, la librazione.

La simulazione ha permesso ai ricercatori di valutare se il riscaldamento mareale, ossia il processo in cui le forze di marea legate all’interazione gravitazionale tra la luna e Saturno dissipano l’energia orbitale e rotazionale del satellite sotto forma di calore, fosse in grado di creare una possibile presenza di un simile “ecosistema”, svelando così la sua natura di mondo oceanico.

I ricercatori chiariscono che: “Per potersi adattare alla struttura interna dedotta dalla librazione di Mimas, il riscaldamento dato dalle forze mareali presenti all’interno della luna, dovrebbe essere abbastanza grande da impedire all’oceano di congelare, ma abbastanza piccolo da mantenere uno spesso strato ghiacciato”.

Conclusioni

I risultati ottenuti attraverso la simulazione hanno suggerito che il riscaldamento mareale potrebbe essere in grado di produrre abbastanza energia, tanto da giustificare un oceano di acqua liquida sotto uno strato di ghiaccio spesso dai 24 ai 31 km.

Alyssa Rhoden, ha spiegato che: “Se Mimas possiede un oceano, la luna rappresenta una nuova classe di piccoli mondi oceanici con superfici che non tradiscono l’esistenza dell’oceano stesso. Sebbene i nostri risultati supportino la presenza di un oceano all’interno di Mimas, è difficile conciliare le caratteristiche orbitali e geologiche della luna con la nostra attuale comprensione della sua evoluzione termo-orbitale”.

La ricercatrice conclude affermando che: “La valutazione dello stato di Mimas come luna oceanica rappresenterebbe un banco di prova per i modelli di formazione ed evoluzione. Questo ci agevolerebbe la comprensione degli anelli di Saturno e delle sue lune di medie dimensioni, nonché la prevalenza di lune oceaniche potenzialmente abitabili, in particolare attorno ad Urano. Mimas è indubbiamente un obiettivo molto interessante per proseguire le indagini”.

FONTI:

https://www.media.inaf.it/2022/01/20/oceano-mimas-luna-saturno/?fbclid=IwAR1yT9d-rOXiXMQzMkVCdM5FTr7_ZUIpXN6eicFSKJcTjxLVGFTUcJcb9XM

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0019103521005091

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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