• 20 Maggio 2022 10:10

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Confermata la presenza di acqua sulla Luna. Un team internazionale di ricercatori, appartenenti all’università delle Hawaii, ha portato a termine con successo il primo rilevamento dell’acqua sulla superficie della Luna. Il team ha reso noto tutti i dettagli della loro scoperta.

La ricerca è stata condotta da Shuai Li, geologo planetario dell’Università delle Hawaii a Mānoa. Il nuovo studio, pubblicato su Science Advances, ha reso noto le prime misurazioni svolte in situ dell’acqua sulla superficie lunare, confermando così le precedenti osservazioni.

Secondo il team di ricerca riuscire a comprendere sia le concentrazioni che la distribuzione d’acqua sulla superficie della Luna, sono aspetti di fondamentale importanza. Questo per capire innanzitutto la formazione, ma soprattutto per fornire delle risorse fondamentali per i futuri astronauti che giungeranno sul nostro satellite.

La ricerca

Il team di ricercatori dell’università delle Hawaii, condotto da Shuai Li insieme a Honglei Lin e Rui Xu, ha portato a termine uno studio, in cui sono stati presi in esame i dati dello spettrometro dal lander lunare cinese Chang’E-5. Questo è stato sul nostro satellite nel 2020.

Ci sono già state delle precedenti ricerche che avevano fornito delle prove della presenza d’acqua sulla Luna. Queste sono state effettuate su dei campioni di roccia, che sono stati prima raccolti e poi inviati sul nostro pianeta per essere analizzati.

La distribuzione e l’origine dell’acqua sulla Luna

Il lander cinese Chang’E-5, è stato dotato di uno spettrometro, uno strumento scientifico in grado di misurare la luce solare riflessa dalla superficie lunare. La luce, in base a come viene assorbita e riflessa, può fornire indicazioni sulla mineralogia e sul contenuto d’acqua dei materiali presenti in superficie. Lo spettrometro, di cui è stato dotato il lander, ha eseguito delle attente misurazioni delle rocce. In questo modo ha fornito la quantità d’acqua presente sulla superficie della Luna in cui si trovava.

I campioni analizzati in precedenza, per di più, sono risultati molto asciutti, piuttosto simili a quelli che erano stati raccolti durante le missioni Apollo circa cinquant’anni fa. Nonostante ciò, una parte di roccia presente vicino al lander è risultata essere piena di vescicole. Il materiale è stato analizzato con lo spettrometro, che ha così indicato un alto contenuto d’acqua.

La scoperta ha molto sorpreso i ricercatori. La roccia in cui è stata rilevato un alto contenuto d’acqua potrebbe essere di origine magmatica, ossia formatasi dal raffreddamento e dalla solidificazione di materiale fuso. Al momento questa è una teoria piuttosto coerente con le prolungate eruzioni vulcaniche avvenute sulla regione lunare presa in esame. La scoperta effettuata rafforza le precedenti scoperte, in cui si riteneva che l’acqua sulla Luna fosse presente nei depositi vulcanici a basse latitudini e nei depositi di ghiaccio situati vicini ai poli.

I risultati della ricerca forniscono anche un contesto geologico vitale per l’analisi dei campioni di roccia restituiti sulla Terra dalla missione Chang’E-5 nel dicembre 2020. Shuai Li spera di riuscire a confermare, in modo incrociato, le osservazioni spettroscopiche con l’analisi dei campioni restituiti.

FONTE:

https://www.passioneastronomia.it/acqua-sulla-luna-ce-la-conferma-ufficiale/?fbclid=IwAR28MOXQxCBeoIXCwODrx6qh2I139tViT8Kj4L3kdoMyfGsucCwkhlJgaOA

https://www.hawaii.edu/news/2022/01/10/water-on-the-moon/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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