• 1 Maggio 2022 10:21

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

La sonda Juno ha catturato, durante il suo ultimo sorvolo ravvicinato di Ganimede, una traccia audio della luna gioviana. La traccia è stata uno dei punti salienti discussi durante un briefing all’American Geophysical Union Fall Meeting. L’analisi dettagliata e la modellazione dei dati dello strumento Juno’s Waves sono attualmente in corso.

I suoni raccolti durante il sorvolo, i campi magnetici e i vari confronti tra Giove e gli oceani e le atmosfere della Terra son stati i temi trattati durante il briefing. La traccia audio registrata dalla sonda è di 50 secondi. Questa è stata registrata il 7 giugno del 2021 e presentata dal Principal Investigator di Juno, Scott Bolton, del Southwest Research Institute di San Antonio.

La traccia audio

La traccia audio è stata registrata dallo strumento Juno’s Waves, che viaggia sulle onde radio magnetiche prodotte nella magnetosfera di Giove. I ricercatori hanno modificato la frequenza nella gamma audio per poter produrre la traccia audio.

Scott Bolton, ha spiegato che: “La traccia audio della luna di Giove è piuttosto potente, sembra quasi di essere sulla sonda Juno mentre si avvicina a Ganimede. Se ascolti attentamente, si riesce a sentire il brusco cambiamento a frequenze più alte intorno al punto medio della registrazione. Questo coincide con l’ingresso in una regione diversa nella magnetosfera di Ganimede”.

Secondo William Kurth, dell’Università dell’Iowa, co-investigatore capo dell’indagine Waves, “è probabile che il cambiamento nella frequenza, avvenuto poco dopo il massimo avvicinamento, sia dovuto al passaggio dal lato notturno a quello diurno di Ganimede”.

La sonda Juno, durante il massimo avvicinamento a Ganimede effettuato durante il 34° viaggio della missione intorno a Giove, si trovava a 1.038 chilometri dalla superficie lunare e viaggiava ad una velocità relativa di 41.600 mph, corrispondenti a 67.000 km/h.

Ulteriori informazioni della missione

Il team della missione Juno è riuscito a ricostruire la mappa più dettagliata, mai ottenuta prima, del campo magnetico di Giove. La mappa, che è stata ottenuta dai dati raccolti da 32 orbite, fornisce nuove informazioni sulla misteriosa Grande Macchia Blu del gigante gassoso.

I dati raccolti indicano che è avvenuto un cambiamento nel campo magnetico del gigante gassoso, durante i cinque anni in cui è stata presente in orbita la sonda Juno. Inoltre, è stato osservato che la Grande Macchia Blu si sta spostando verso est ad una velocità di circa 4 centimetri al secondo rispetto al resto dell’orbita di Giove.

La Grande Macchia Rossa, l’anticiclone atmosferico situato a sud dell’equatore di Giove, si sta invece spostando verso ovest ad una velocità relativamente rapida. La nuova mappa mostra che i venti zonali di Giove stanno separando la Grande Macchia Blu, segno evidente che i venti zonali misurati sulla superficie del pianeta raggiungono l’interno del pianeta in profondità.

Il team della sonda Juno ha anche rilasciato la sua ultima immagine del debole anello di polvere di Giove. Questa è stata ripresa dall’interno dell’anello. La più luminosa delle bande sottili è correlata alla polvere generata da due delle piccole lune di Giove, Metis e Adrastea. 

VIDEO:

FONTE:

https://www.nasa.gov/feature/jpl/nasa-s-juno-spacecraft-hears-jupiter-s-moon

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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