• 27 Giugno 2022 16:01

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Una spezia molto antica per combattere il diabete, la pressione alta e il colesterolo

Il rosmarino, una spezia utilizzata per condire molte pietanze, possiede molti effetti benefici. Tra questi troviamo la capacità di abbassare il diabete e contrastare la pressione alta ed il colesterolo.

Il rosmarino possiede dei composti salutari che combattono il diabete. Questi potrebbero essere in grado, secondo i test di laboratorio, di agire similmente ai farmaci antidiabetici prescritti, secondo quanto riferito dagli scienziati. 

In un nuovo studio, pubblicato su Journal of Agricultural and Food Chemistry di ACS, è stato scoperto che il modo in cui le erbe vengono coltivate influisce sulla loro efficacia. Inoltre, hanno anche identificato quali composti contribuiscono maggiormente a questo tratto promettente.

Elvira Gonzalez de Mejia, insieme ai suoi colleghi, ha sottolineato che soltanto nel 2012 il diabete di tipo 2 ha colpito bel oltre l’8% degli americani, creando una spesa complessiva nel paese di 175 miliardi di dollari. In alcuni casi la malattia viene tenuta sotto controllo da una corretta alimentazione, mentre in altri i soggetti colpiti da diabete devono assumere i farmaci.

Le erbe aromatiche e il diabete

Delle recenti ricerche sulle erbe aromatiche hanno mostrato la loro efficacia nel fornire un valido aiuto naturale nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue. Elvira Gonzalez de Mejia, insieme al suo team ha deciso di verificare la loro efficacia.

Il team ha quindi esaminato quattro differenti tipologie di erbe, sia il tipo essiccato in serra che quello coltivato, testando così la loro capacità di interferire con un enzima correlato al diabete. In questo modo hanno scoperto che le erbe da serra contenevano molti più polifenoli e flavonoidi rispetto alle erbe coltivate. Ma questo è solo un dettaglio, visto che in entrambi i casi non è stata in alcun modo influenzata la concentrazione necessaria per inibire l’enzima.

Il rosmarino, insieme all’origano greco e quello messicano sono risultati i migliori inibitori nell’enzima, un elemento necessario per ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Il team ritiene che servano ulteriori ricerche per comprendere a pieno i benefici che le spezie riescono a produrre nel ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

Il rosmarino e la pressione alta

I rimedi naturali per riuscire ad abbassare la pressione alta, un problema piuttosto diffuso, che viene risolto con l’utilizzo di farmaci specifici. Per migliorare l’ipertensione in natura esistono molti rimedi che non tutti conoscono.

Uno di questi è l’utilizzo di spezie per condire gli alimenti, abbassando così la dose necessaria di sale per insaporire le pietanze. Le spezie e le erbe aromatiche, tra cui il rosmarino, sono delle alleate valide nel contrastare la pressione alta.

Una buona abitudine, per chi cucina, sarebbe quella di utilizzare i profumi e gli aromi delle spezie e delle erbe, per insaporire i piatti. Tra queste ci sono il prezzemolo, l’origano, la maggiorana, il timo, l’erba cipollina, la cannella, il basilico, lo zenzero, il curry, la paprica, il cumino e molto altro, ovviamente sempre in base ai gusti personali.

Il rosmarino e il colesterolo

Attraverso un regime alimentare corretto ed equilibrato è possibile tenere sotto controllo il proprio colesterolo, riducendo così il rischio di ictus e infarto. Innanzitutto, bisogna sapere che il colesterolo non è sempre un nemico per la propria salute. Infatti, è un elemento indispensabile per la vita e la moltiplicazione cellulare. Un aspetto da tenere sotto controllo è in realtà il rapporto tra colesterolo buono (HDL) e colesterolo cattivo (LDL), che determina il cosiddetto “rischio cardiovascolare”.

La proporzione di cui tener conto tra colesterolo totale e colesterolo cattivo deve essere minore a 5 per l’uomo e a 4,5 per la donna. Bisogna sempre tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo. Quest’ultimo, artefice di molte patologie, dev’essere compreso tra i 70 e i 180 mg per 100 ml di plasma. Se dovesse superare questi valori, occorre prendere dei provvedimenti, cambiando il tipo di alimentazione, soprattutto per quanto riguarda l’assimilazione di grassi saturi.

Il rosmarino è risultato un valido alleato nel diminuire il colesterolo. Questo, infatti, è in grado di riattivare la funzionalità epatica e aumentare la produzione di bile, una soluzione che elimina dal nostro corpo l’eccesso di colesterolo. Se non gradite il rosmarino come aroma per condire, lo potete utilizzare negli infusi. Questo può essere fatto lasciando le foglie di rosmarino in ammollo in acqua bollente per circa 10 minuti.

FONTI:

https://www.acs.org/content/acs/en/pressroom/presspacs/2014/acs-presspac-july-23-2014/rosemary-and-oregano-contain-diabetes-fighting-compounds.html

https://www.surfsitesusa.com/mEwOjQVv/

https://www.sanitainformazione.it/pazienti/10-cibi-abbassare-colesterolo/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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