• 9 Novembre 2021 16:23

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

La cometa di Rosetta, che diverrà visibile dopo 7 anni dall’atterraggio di Philae, passerà vicino la Terra tra l’11 e il 12 novembre. La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, divenuta celebre grazie alla missione Rosetta dell’Agenzia spaziale europea, ritorna così protagonista nel cielo.

La cometa, nella notte tra l’11 e il 12 novembre, raggiungerà il punto di minima distanza dalla Terra. Questa sarà pari a 61 milioni di chilometri. Nel frattempo, in attesa dell’incontro ravvicinato con la Terra, la cometa è già visibile nel cielo con l’ausilio di un potente binocolo o un telescopio.

L’astronomo Albino Carbognani, ha dichiarato che: “La cometa sarà visibile durante tutta la notte, per questo non ci sarà bisogno di fare ore piccole per poterla osservare. La 67P, durante questi giorni si proietterà nella direzione della costellazione dei Gemelli. L’oggetto si trova ad una distanza angolare di circa 3 gradi, ossia sei lune piene messe in fila, dalla brillante stella Polluce. Questa potrà essere utilizzata come primo riferimento per cercare la cometa in cielo con binocoli e telescopi”.

Albino Carbognani, continua spiegando che: “La 67P sorgerà alle 21 ora locale. Ma per vederla alta sull’orizzonte occorrerà aspettare almeno fino a mezzanotte, quando sarà osservabile a circa 40 gradi di altezza in direzione est. Per poter vedere al meglio la cometa, si dovrà essere in un luogo buio con un inquinamento luminoso più basso possibile”.

Immagine RGB ripresa da Albino Carbognani il 10 settembre dalla Stazione astronomica di Loiano dell’Inaf Oas Bologna. La cometa era a circa 94 milioni di km dalla Terra e in avvicinamento al Sole, il perielio è stato raggiunto lo scorso 2 novembre

La 67P di Rosetta

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, l’oggetto visitato da Rosetta e Philae, era stata raggiunta dalla sonda dell’ESA, dopo un viaggio di dieci anni, percorrendo ben 6,5 miliardi di km. Quando il lander Philae approdò sulla sua superficie, il 12 novembre del 2014, la cometa era situata a circa mezzo miliardo di km dalla Terra.

Venerdì prossimo, il 12 novembre, la cometa ci farà visita divenendo visibile dalle due meno dieci, corrispondenti alle 00:50 Utc. La sua orbita toccherà infatti il punto di minima distanza dalla Terra. Per poterla riavere così vicino bisognerà poi attendere altri 193 anni. La cometa effettuerà anche un altro passaggio prima, previsto per il 29 novembre del 2034, quando tornerà a passare a meno di 70 milioni di km dalla Terra.

Il passaggio della cometa 67P di Rosetta

Purtroppo, la cometa non sarà visibile ad occhio nudo, a causa del suo perielio, ossia la distanza minima dal Sole, che cade oltre l’orbita terrestre. Inoltre, la sua attività non sarà mai molto elevata, quindi, per questi motivi, resterà una cometa invisibile ad occhio nudo.

La cometa apparirà circa 30 volte meno luminosa della più debole stella appena visibile ai nostri occhi. Per chi vorrà osservarla dovrà ricorrere ad un ottimo binocolo o un buon telescopio. L’oggetto, grazie al suo perielio alto, sarà osservabile per tutta la notte, a differenza di ciò che avvenne nel luglio 2021 per la cometa Neowise (C/2020 F3).

Per poter vedere la cometa, Albino Carbognani consiglia di utilizzare dei grossi binocoli, come gli 11×70 o 20×80 fissi su cavalletto fotografico, oppure un telescopio di almeno 10-15 cm di diametro. Da quest’ultimo si potrà vedere la chioma della cometa, che possiede un diametro nello spazio di circa 300.000 km e la coda di polveri, lunga circa un milione di km.

Secondo Albino Carbognani, come per tutte le comete osservate dalla Terra, il nucleo sarà invisibile, nascosto nei gas e nelle polveri della chioma. Non c’è alcuna possibilità di vedere la caratteristica forma a “paperella” e nemmeno di individuare i resti di Philae e Rosetta. Saremo sicuri che si tratta della 67P, visto che i dettagli non saranno visibili, perché si trova in una determinata posizione in cielo. Quindi, considerando l’orbita, in quel punto nello spazio, potrà esserci soltanto la cometa 67P.

Conclusioni

La cometa 67P e la missione Rosetta sono divenuti famosi perché per la prima volta si è potuto analizzare un nucleo cometario nella fase di avvicinamento al Sole, passaggio al perielio e allontanamento, senza contare la discesa sulla superficie e la strana forma del nucleo, dovuto alla fusione di due nuclei cometari distinti.

La 67P è divenuta la cometa più analizzata della storia non soltanto in loco, ma anche dagli osservatori a terra, sia da parte degli astronomi che degli astrofili, che hanno continuato a seguirla durante i due anni dell’esplorazione ravvicinata.

Questo oggetto è una cometa a breve periodo, che ogni 6,5 anni compie un giro attorno al Sole, una caratteristica che ne facilita l’avvistamento. Anche la cometa di Halley è molto famosa, oggetto su cui per la prima volta è stato ripreso un nucleo cometario in attività. Purtroppo, la cometa di Halley torna al perielio ogni 76 anni, ossia ogni 2 generazioni.

FONTE:

https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/spazio_astronomia/2021/11/08/la-cometa-di-rosetta-saluta-la-terra-tra-l11-e-il-12-novembre-diretta-alle-1800_6b75ba43-2b11-445f-b02f-832fcf9b56b0.html

https://www.media.inaf.it/2021/11/05/67p-is-back/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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