• 9 Novembre 2021 19:35

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

La vespa gioiello e la blatta-zombie

Nel lungo percorso evolutivo, gli animali affinano le loro armi fisiche e le astuzie comportamentali per procacciarsi il cibo o per riprodursi. Nel caso della vespa gioiello, questi due scopi basilari sono raggiunti insieme, mediante un canovaccio sorprendente e macabro, fatto di espedienti insoliti ed imprevisti colpi di scena. Tutto questo nonostante la maggior massa corporea della blatta.


Si inizia come in un combattimento su un ring di kick boxing, dove si fronteggiano un peso massimo ed uno leggero. La blatta, oltre alla stazza, ha dalla sua anche un esoscheletro molto duro e zampe posteriori dotate di aculei pungenti. La vespa gioiello femmina, invece, dispone di robuste mandibole e di un pungiglione, capace di iniettare
sostanze paralizzanti e sedative.

Fronteggiandosi, la vespa gira intorno alla blatta, ma riceve calci vigorosi dalle temibili zampe posteriori dello scarafaggio, che la scaraventano in aria e poi a terra, anche più volte. Questo può servire alla malcapitata per battere in ritirata, ma non sempre. Qualcuna infatti non demorde, ritorna alla carica, fino a trovare un’apertura nella guardia dell’altra per afferrarne lo “scudo”.

La blatta cerca di disarcionare la vespa, anche sferrando colpi di aculei dalle zampe sul suo addome, ma viene perforata dal pungiglione che le inietta liquido paralizzante: così le zampe anteriori le si bloccano. Allora la vespa
proietta in avanti l’addome, approfitta del momento per sondare la gola del nemico fino a trovare il punto adatto nel tessuto molle, che, perforato, permette al pungiglione di arrivare al cervello ed iniettare la pozione sedativa, che la rende docile e sottomessa: allora le taglia a metà le antenne e ne succhia il sangue, ricca fonte di proteine e ferro.


La blatta, ridotta ad una specie di zombie privo di volontà, stranamente, si ripulisce e viene trascinato, senza opporre resistenza, in un nido adatto, in cui la vespa depone un uovo su un punto opportuno della sua zampa, per poi chiudere l’ingresso con piccoli sassi ed altro materiale. La larva che esce dall’uovo penetra poi nella giuntura e beve il sangue. In seguito, rosicchiata la cuticola, entra nella blatta e la mangia dall’interno.

Inoltre la larva è capace di produrre un mix di ben nove sostanze antisettiche, che ritardano lo sviluppo dei microbi sia sul cadavere, sia dell’ambiente che del proprio stesso bozzolo; dopo circa un mese, l’insetto adulto rosicchia il bozzolo ed esce fuori dal corpo della blatta. Non sempre però tutto questo rituale a lieto fine (per loro!) riesce alle vespe. Ci sono molti casi in cui le blatte riescono a respingere queste temibili vespe.


Tale incredibile strategia della vespa gioiello testimonia come, nella lotta per l’esistenza, non sempre vince il più forte, ma a volte chi si affida a metodi particolari, come le armi chimiche, inventate da certi insetti molti milioni di anni prima dell’uomo, che le ha adoperate nel 900 durante il primo e il secondo conflitto mondiale. Tra l’altro certe formiche si
comportano come vere e proprie kamikaze, con attacchi suicida contro i “nemici”.


Crediti fotografici : gdoremi.altervista.org
Testo di riferimento: “Adattamenti meravigliosi” di Kenneth Catania, ed. Bollati Boringhieri.

VIDEO:

BACHECA in LINOIT sugli INSETTI:
http://linoit.com/users/dante1955iagrossi/canvases/insetti%2C%20ovunque

Dante Iagrossi

LAUREATO IN FISICA, DOCENTE DI MATEMATICA E SCIENZE ALLE MEDIE, ORA IN PENSIONE, SI E' APPASSIONATO SOPRATTUTTO ALLA BIOLOGIA E PROBLEMATICHE AMBIENTALI. HA SCRITTO VARI ARTICOLI DIVULGATIVI, ALCUNI PUBBLICATI IN RETE, DOPO LA LETTURA DI SAGGI E RICERCHE SCIENTIFICHE.  IL RACCORDO TRA SCUOLA E RICERCA NON E' FACILE, MA SI PUO' TENTARE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.