• 27 Giugno 2022 15:48

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

NASA: l’Intuitive Machines annuncia la posizione del sito di atterraggio per il Lunar Drill

NASA: L’Intuitive Machines ha annunciato la posizione del sito di atterraggio per il Lunar Drill. L’agenzia, alla fine del 2022, invierà un lander robotico al polo sud lunare per poter effettuare un esperimento di estrazione del ghiaccio. La zona, situata non molto distante dal cratere Shackleton, è caratterizzata da una cresta. La posizione scelta è stato a lungo valutata da ingegneri e scienziati.

La NASA insieme all‘Intuitive Machines, un’agenzia partner per le consegne commerciali della Luna, hanno appena annunciato la selezione della posizione. L’annuncio ufficiale è stato fatto lo scorso 3 novembre.

La posizione scelta

Le informazioni della NASA, che arrivano dai veicoli spaziali situati in orbita attorno alla Luna, hanno indicato che la posizione scelta, denominata “cresta di collegamento di Shackleton”, potrebbe possedere del ghiaccio sotto la sua superficie.

La zona scelta riceve un irraggiamento sufficiente per poter alimentare un lander, per una missione di circa 10 giorni. Inoltre, consente una chiara linea di vista verso la Terra, così da avere delle comunicazioni costanti. La zona è situata nei pressi di un piccolo cratere, un luogo ideale per poter svolgere un’escursione robotica.

Tutte le condizioni elencate forniscono a pieno le possibilità di effettuare con successo le tre dimostrazioni tecnologiche presenti a bordo. Queste sono il Polar Resources Ice-Mining Experiment-1 (PRIME-1), finanziato dalla NASA, un trapano abbinato ad uno spettrometro di massa, una rete di comunicazione 4G/LTE sviluppata da Nokia of America Corporation e infine il Micro-Nova, un robot tramoggia dispiegabile sviluppato da Intuitive Machines.

Jackie Quinn, project manager PRIME-1 al Kennedy della NASA, ha spiegato che: “Il PRIME-1 è collegato in modo permanente al lander Nova-C dell’Intuitive Machines. Riuscire a trovare un luogo di atterraggio, in cui potremmo scoprire il ghiaccio entro un metro dalla superficie, è stato molto impegnativo”.

Jackie Quinn, continua spiegando che: “La superficie, quando c’è molta luce solare utile ad alimentare i carichi utili, diventa troppo calda per poter sostenere il ghiaccio alla portata della perforatrice PRIME-1. Avevamo quindi bisogno di trovare un sito che ricevesse una la luce solare sufficiente per soddisfare i requisiti della missione e allo stesso tempo fosse un luogo sicuro in cui atterrare con comunicazioni terrestri adeguate”.

Una visualizzazione dell’area scelta vicino al polo sud lunare situata su una cresta non lontana da Shackleton, il grande cratere visibile sulla destra, selezionato come sito di atterraggio per il lander Nova-C di Intuitive Machines. Questo fornirà delle dimostrazioni tecnologiche che verranno effettuate sulla superficie della Luna. Le condizioni del sito offrono le migliori possibilità di successo per tre dimostrazioni tecnologiche

La missione

I ricercatori della NASA, dell’Arizona State University, del Johns Hopkins Applied Physics Lab, di Nokia e di Intuitive Machines, per poter selezionare il sito di atterraggio, hanno creato delle mappe di estrazione del ghiaccio della superficie lunare utilizzando i dati del telerilevamento lunare.

Il trapano PRIME-1, noto come The Regolith Ice Drill for Exploring New Terrain (TRIDENT), subito dopo l’allunaggio, tenterà di perforare fino ad una profondità di tre piedi. Successivamente dovrà estrarre materiale dal suolo lunare, la regolite, e depositarlo sulla superficie per poter effettuare l’analisi dell’acqua. L’altro strumento di PRIME-1, ossia lo spettrometro di massa che osserva le operazioni lunari (MSolo), dovrà quantificare i gas volatili che fuoriescono facilmente dal materiale scavato da TRIDENT.

Sia il funzionamento che la perforazione della dura superficie lunare, forniranno delle preziose informazioni agli ingegneri per le future missioni lunari, come ad esempio la missione Volatiles Investigating Polar Exploration Rover, o VIPER, che dovrebbe atterrare al polo sud lunare alla fine del 2023.

Nokia, mentre il PRIME-1, sarà impegnato ad indagare al di sotto della superficie lunare, dovrà testare la sua rete 4G/LTE ideata appositamente per lo spazio. Un piccolo rover sviluppato da Lunar Outpost, nel frattempo, dovrà avventurarsi a più di un chilometro dal lander Nova-C, per testare la rete wireless di Nokia a varie distanze. Il rover dovrà comunicare con una stazione base situata su Nova-C con il lander, che a sua volta dovrà inviare i dati sulla Terra. 

Il Micro-Nova di Intuitive Machines, presente nelle vicinanze, avrà come obiettivo quello di dispiegarsi in superficie e entrare in un cratere vicino per acquisire immagini e dati scientifici. I dati raccolti saranno inviati a Nova-C. Il Micro-Nova è in grado di trasportare un carico utile di due libbre per più di 1,5 miglia all’interno dei crateri lunari, consentendo così il rilevamento, ad alta risoluzione, della superficie lunare. 

Conclusioni

Il PRIME-1 sarà la prima dimostrazione per quanto riguarda l’individuazione e l’estrazione di risorse sulla Luna. Lo sviluppo di questo tipo di tecnologie è necessario per poter stabilire una presenza duratura e a lungo termine nello spazio profondo, e anche sulla Luna come parte delle missioni Artemis.

Questa dimostrazione potrebbe far strada ad un sistema commerciale 4G/LTE per comunicazioni mission-critical sulla superficie lunare. In queste sono incluse le comunicazioni e persino lo streaming video ad alta definizione dagli astronauti alle stazioni base, dai veicoli alle stazioni base e molto altro.

La missione ha anche come scopo quello di spianare la strada ad ulteriori servizi commerciali di esplorazione lunare. I ricercatori, in futuro, potrebbero avere la possibilità di equipaggiare una tramoggia con i propri piccoli strumenti scientifici, come fotocamere, sismometri, sistemi di rilevamento lunare e molto altro.

Niki Werkheiser, direttore della maturazione tecnologica per la Space Technology Mission Directorate (STMD) della NASA, termina dichiarando che: “Queste prime dimostrazioni tecnologiche impiegano partnership innovative, per poter fornire delle preziose informazioni sull’operatività e l’esplorazione della superficie lunare. I dati raccolti, tra cui ci sono l’utilizzo delle risorse in loco, la mobilità, la comunicazione, l’alimentazione e la capacità di mitigazione della polvere, forniranno informazioni utili per eseguire i progetti futuri”.

FONTE:

https://www.nasa.gov/feature/nasa-intuitive-machines-announce-landing-site-location-for-lunar-drill

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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