• 10 Novembre 2021 14:46

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

E’ convinzione generale che il Ventesimo secolo sia il periodo della storia dell’umanità che ha realizzato le scoperte e le invenzioni più prodigiose, tali da costituire quasi una cesura con tutti i secoli che lo hanno preceduto. In realtà il processo scientifico e tecnologico si manifesta come una progressione quasi lineare che si dipana attraverso tutta la Storia con qualche periodo particolarmente fecondo, che può costituite un balzo in avanti rispetto ad un andamento tutto sommato ordinato.

Se mai dovessimo individuare però un periodo che ha rappresentato una svolta decisiva rispetto al passato ed aperto la strada alle conquiste del ventesimo secolo questi è da annoverarsi negli anni Ottanta del Diciannovesimo secolo. Questo periodo della storia umana è stato il piú creativo per le innovazioni tecnologiche ed i cardini di questa “rivoluzione” che hanno segnato poi il successivo progresso umano sono stati l’invenzione del motore a combustione e quello dell’energia elettrica.

L’intera nostra civiltà è basata in misura prevalente sullo sfruttamento dell’energia elettrica prodotta da centrali energetiche termo o idroelettriche, impianti, questi, che sono stati commercializzati a partire dal 1882 e ancora oggi forniscono piú dell’80 per cento dell’energia elettrica globale. Sull’altro versante Rudolf Diesel, una decina di anni dopo, basandosi sugli ottimi risultati ottenuti da Benz, Maybach e Daimler con i motori a benziana, inventerà un’alternativa piú efficiente con i “motori diesel”.

Sempre negli anni Ottanta del diciannovesimo secolo gli esperimenti di Heinrich Hertz hanno dimostrato l’esistenza delle onde elettromagnetiche aprendo la strada ad un mondo senza cavi. Ma in questi venti anni non si contano le “piccole invenzioni” che hanno avuto un profondo impatto nella vita quotidiana delle persone. Dal ferro da stiro elettrico brevettato nel 1882 ai deodoranti già in commercio nel 1888, dalla metrotranvia (discendente diretta dei tram che si diffusero nelle città nordamericane a partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento) alla bicicletta moderna quella per intenderci con ruote della stessa dimensione e la trasmissione a catena.

Ed ancora: le porte girevoli (1888), il registratore di cassa (1883), l’ascensore (il primo modello elettrico fu installato in un edificio di New York nel 1889), il distributore automatico (introdotto, nella sua forma moderna, nel 1883) e visto che siamo in argomento la Coca-Cola (la cui formula fu ideata nel 1886). Senza dimenticare la penna a sfera brevettata nel 1888 e destinata a dominare la scrittura fino almeno alla diffusione generalizzata dei computer.

Nel 1885 Geroge Eastman inventò la pellicola in celluloide come supporto per il nitrato d’argento (materiale fotosensibile) che sarà decisiva per il cinema, inventato dai fratelli Lumiere nel 1895. Nel 1887 John Boyd Dunlop inventa il pneumatico moderno che equipaggia oggi la stragrande maggioranza dei mezzi di trasporto su strada.

George Eastman

L’invenzione della torcia elettrica fu brevettata dall’inglese David Misell il 12 marzo 1898 (U.S. Patent No. 617,592). Il 10 gennaio 1899 David Misell cedette il suo brevetto all’American Electrical Novelty and Manufacturing Company, che donò alcuni di tali dispositivi alla polizia di New York. La torcia elettrica di Misell caricava una pila zinco-carbone di tipo D e presentava un riflettore in ottone.

Ci fermiamo qui anche se potremmo ancora citare diverse scoperte ed invenzioni tecnologiche, ma crediamo che questa breve carrellata sia sufficiente a dimostrare come questo ventennio abbia profondamente inciso sulla vita di tutti noi e che anche buona parte del progresso successivo sia stato reso possibile da alcune fondamentali scoperte come quelle dell’energia elettrica e del suo sfruttamento o del motore a combustione.

Fonti:

alcune voci di Wikipedia

I numeri non mentoni di Vaclav S.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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