• 13 Novembre 2021 6:37

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Scoperta la probabile esistenza di un raro pianeta con tre soli

Scoperta la probabile presenza di un raro pianeta con tre soli. L’ipotetico pianeta individuato sarebbe situato nella costellazione di Orione. L’oggetto individuato, che è stato denominato GW Orionis, potrebbe possedere delle dimensioni simili a Giove. Il sistema in cui è presente l’ipotetico pianeta è formato da tre stelle centrate, che a loro volta sono all’interno di tre traballanti anelli di polvere.

I ricercatori forse hanno travato le prove dell’esistenza di questo strano sistema stellare, situato ai bordi della costellazione di Orione. Questa potrebbe quindi contenere una tipologia piuttosto rara di pianeta, un oggetto mai individuato prima nell’universo. Il pianeta sarebbe l’unico mondo presente in orbita attorno a tre soli, che agiscono su di lui in maniera simultanea.

L’ipotesi degli astronomi è che potrebbe esserci anche un raro pianeta insieme ai tre soli

Il sistema stellare

Il sistema stellare, noto con il nome di GW Orionis, o GW Ori, e situato a circa 1.300 anni luce dalla Terra, e costituisce un’allettante obiettivo di studio. La formazione individuata possiede tre anelli polverosi annidati uno dentro l’altro. Il sistema appare come un gigantesco centro nel cielo.

Nel centro del sistema sono presenti tre stelle, di cui due sono bloccate in una stretta orbita binaria l’una con l’altra, e una terza, invece, vortica ampiamente intorno alle altre due. Questa tipologia di sistemi a tripla stella sono molto rari nel cosmo.

GW Ori, secondo i ricercatori, diventa sempre più strano man mano che le osservazioni gli si avvicinano. Gli astronomi, in un articolo del 2020 pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, hanno esaminato molto da vicino GW Ori attraverso il telescopio Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Cile. In questo modo hanno scoperto che i tre anelli di polvere, presenti nel sistema, sono in realtà disallineati tra di loro loro. Inoltre, hanno anche visto che l’anello più interno, oscilla in maniera incontrollata all’interno della sua orbita.

I tre anelli polverosi di GW Orionis, un sistema solare a tre stelle nella costellazione di Orione. L’anello interno traballante potrebbe contenere un giovane pianeta

Le ipotesi

Il team di ricerca ritiene che nel sistema, la presenza di un giovane pianeta o il materiale per potersi creare, potrebbe causare un rovesciamento dell’equilibrio gravitazionale dell’intricata disposizione a triplo anello di GW Ori. Se i ricercatori dovessero confermare il rilevamento, questo sarebbe il primo pianeta a triplo sole, o pianeta “circumtriplo”, individuato nell’universo conosciuto.

L’articolo pubblicato il 17 settembre sulla rivista Monthly Notice of the Royal Astronomical Society, offre nuove prove per quanto riguarda l’esistenza di questo raro pianeta. Il team di ricerca ha eseguito delle simulazioni 3D per riuscire a ricreare in quale modo si sarebbero potute formare le misteriose lacune negli anelli del sistema stellare. La simulazione si è basata sulle osservazioni di altri anelli di polvere, detti anche “dischi protoplanetari” in altre parti dell’universo.

Il team, attraverso le simulazioni, ha potuto formulare due ipotesi. La prima è che l’interruzione negli anelli di GW Ori si è formata dalla coppia unita insieme dalle tre stelle rotanti al centro del sistema. La seconda, invece, è che l’interruzione si è creata quando un pianeta si è formato all’interno di uno degli anelli.

I ricercatori ritengono che non ci sia abbastanza turbolenza negli anelli per far funzionare la teoria della coppia stellare. Infatti, i modelli suggeriscono che la presenza di un enorme pianeta delle dimensioni di Giove, o forse diversi pianeti, potrebbe essere la spiegazione più probabile per la strana forma e il comportamento anomalo degli anelli.

Conclusioni

Se le osservazioni future del sistema dovessero supportare tale teoria, allora GW Ori potrebbe essere “la prima prova di un pianeta circumtriplo che crea un vuoto in tempo reale. Questo secondo quanto affermato dall’autore principale dello studio Jeremy Smallwood, dell‘Università del Nevada, Las Vegas.

Sul pianeta un ipotetico osservatore non sarebbe effettivamente in grado di osservare tutti e tre i soli sorgere e tramontare nel cielo. Infatti, secondo quanto detto dai ricercatori, le due stelle presenti al centro del sistema si muovono in un’orbita binaria così stretta da apparire come un’unica grande stella, con la terza che invece appare improvvisamente intorno a loro.

L’esistenza di questo pianeta, se venisse confermata, dimostrerebbe che i pianeti possono formarsi in una gamma di condizioni molto più ampia di quanto ipotizzato fin’ora dagli scienziati. Se tre soli e un miscuglio traballante di anelli di polvere non sono sufficienti per poter contrastare un pianeta nascente, allora chissà quali altre scoperte ci attendono la fuori.

FONTE:

https://www.livescience.com/triple-star-planet-orion-simulations

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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