• 3 Dicembre 2021 8:38

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Il grande inverno di Kristin Hannah

Kristin Hannah (classe 1960), scrittrice statunitense, nella sua prolifica produzione è nota soprattutto per il suo romanzo L’estate in cui imparammo a volare del 2008 da cui è stata trasposta l’omonima serie TV nel 2021 da Maggie Friedman e per il romanzo storico L’usignolo (2016), entrambi pubblicati da Mondadori.

Nel 2018 con lo stesso editore in Italia è uscito quella che ritengo la migliore fatica letteraria della scrittrice americana Il grande inverno. Le vicende narrate partono negli anni Settanta dello scorso secolo. Rientrato devastato dal Vietnam, Ernt Allbright decide di trasferirsi con la famiglia nella selvaggia Alaska, l’ultima frontiera americana, e iniziare una nuova vita con la moglie Cora e la figlia adolescente Leni. E’ convinto che vivere a stretto contatto con una natura selvaggia ed incontaminata, lontano dal consumismo dilagante e dalle convulsioni urbane possa domare i demoni che si porta dentro, dopo aver vissuto una lunga prigionia nel Vietnam del Nord.

Le cose però iniziano a precipitare con l’arrivo del primo, terribile inverno. Un’oscurità opprimente e gelida cala per più di diciotto ore al giorno nella casa di tronchi isolata dove vive la famiglia Allbright e risveglia l’oscurità dell’animo lacerato di Ernt. A farne le spese, fisicamente è la moglie Cora che vive un amore tossico con il marito e psicologicamente l’adolescente Leni.

Due sono i protagonisti principali di questo romanzo: la coppia madre-figlia legate da un rapporto di solidale mutua assistenza e da un amore senza riserve, unico scudo alle violenze del marito/padre e l’Alaska, un territorio estremo ed inospitale dove i pochi abitanti di Kaneq, il piccolo villaggio intorno al quale ruota gran parte della storia. Intorno a questo gruppo di scalcinate casupole che costituiscono il principale insediamento urbano della zona si distribuiscono alcune proprietà di personaggi che rivestiranno un ruolo essenziale nella storia. Tra loro spiccano la famiglia Walker, la più antica e benestante di quel lembo di terra, Large Marge, un ex procuratrice che in seguito alla morte violenta della sorella si è ritirata ai confini del mondo civilizzato ed Earl il Pazzo, patriarca ubriacone e scontroso di una famiglia allargata e sconclusionata.

Il romanzo che si dipana per 440 pagine cattura il lettore ed oltre alle vicende umane, sentimentali, psicologiche dei protagonisti ci fa vivere e quasi percepire fisicamente la maestosa e crudele bellezza dell’ultima frontiera americana: l’Alaska.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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