• 12 Novembre 2021 21:07

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

InSight, della NASA, ha individuato tre terremoti da record su Marte. Il lander è riuscito a rimuovere la giusta quantità di polvere da un pannello solare. Questo gli ha permesso di mantenere acceso il suo sismografo per tutta l’estate, consentendo così ai ricercatori di analizzare i tre più grandi terremoti avvenuti fino ad ora su Marte, da quando InSight è giunto sul pianeta.

Il lander InSight della NASA, il 18 settembre scorso, ha compiuto il suo millesimo giorno marziano, o sol. Lo strumento è riuscito a misurare uno dei terremoti più grandi, e più duraturi, che la missione abbia mai rilevato. Il terremoto registrato è stato stimato a circa una magnitudo di 4.2 per un periodo di quasi un’ora e mezza.

Questo terremoto è il terzo individuato da lander in un mese. Gli altri due, che sono avvenuti il 25 agosto scorso, avevano una magnitudo di 4.2 e di 4.1. I terremoti registrati sono risultati cinque volte l’energia detenuta dal precedente record, registrato durante la missione, equivalente ad una magnitudo di 3.7 rilevata nel 2019.

L’immagine, che è stata ricomposta attraverso un mosaico di 14 foto, ritrae il lander InSight della NASA. Le immagini sono state riprese dalla sonda Instrument Deployment Camera situata sul suo braccio robotico dal 15 marzo all’11 aprile, un periodo che va dal 106° al 133° giorno marziano, o sol, della missione

I terremoti su Marte

La missione ha come scopo quello di analizzare le onde sismiche, per poter comprendere l’interno di Marte. Le onde sismiche mutano mentre viaggiano attraverso la crosta, il mantello e il nucleo di un pianeta. Queste informazioni forniscono ai ricercatori un modo per poter scrutare in profondità sotto la superficie. 

La comprensione di questi fenomeni possono far luce su quale modo si formano tutti i mondi rocciosi, come nel caso della Terra e della sua Luna. InSight ha rischiato di non rintracciare i terremoti individuati a causa dell’orbita altamente ellittica di Marte, che lo ha portato più lontano dal Sole.

Le basse temperature hanno richiesto allo strumento di far affidamento sul suo riscaldamento per riuscire a mantenere delle temperature adeguate. Questa condizione, unita insieme all’accumulo di polvere sui pannelli solari di InSight, ha ridotto i livelli di potenza del lander. Per far fronte a questo problema il lander, per risparmiare energia, ha spento temporaneamente alcuni strumenti.

Il team è riuscito comunque a tenere acceso il sismometro adottando un approccio controintuitivo. Nello specifico, hanno utilizzato il braccio robotico di InSight per riuscire a far colare la sabbia vicino ad un pannello solare nella speranza che, mentre le raffiche di vento lo trasportavano attraverso il pannello, i granuli avrebbero spazzato via parte della polvere.

Il piano del team ha funzionato, e durante il corso di diverse attività di sgombero della polvere, è riuscito a verificare che i livelli di potenza riuscivano a rimanere abbastanza stabili. Marte, adesso, si sta di nuovo avvicinando al Sole. Questa sua posizione sta permettendo un rialzo della potenza di InSight.

Bruce Banerdt, ricercatore principale di InSight, del Jet Propulsion Laboratory della NASA, ha dichiarato che: “Marte, dopo più di due anni, sembra averci regalato qualcosa di nuovo con questi due terremoti, che posseggono delle caratteristiche uniche”. L’esperto continua spiegando che: “Se non avessimo agito rapidamente all’inizio di quest’anno, avremmo potuto perdere questa scoperta”.

La Valles Marineris, un sistema di canyon particolarmente lungo che segna l’equatore marziano

Ulteriori approfondimenti sui terremoti

I ricercatori, mentre il terremoto del 18 settembre è ancora in fase di studio, posseggono già molte informazioni sui terremoti avvenuti il 25 agosto. Il primo evento di magnitudo 4.2 si è verificato a circa 8.500 chilometri. Questo è il terremoto più profondo che InSight, ha registrato fino ad ora.

I ricercatori, al momento, stanno lavorando per poter individuare la fonte e la direzione in cui hanno viaggiato le onde sismiche. Un’informazione nota è che il terremoto si è verificato troppo lontano per aver avuto origine dove InSight, ha rilevato quasi tutti i suoi precedenti grandi eventi.

Una cosa certa è che i terremoti sono avvenuti distanti dalla Cerberus Fossae, una regione di circa 1.609 chilometri, situata lontano da dove potrebbe essere fluita la lava negli ultimi milioni di anni. Una possibilità potrebbe essere la Valles Marineris, un sistema di canyon particolarmente lungo che segna l’equatore marziano. Il centro approssimativo di questo sistema di canyon è situato a 9.700 chilometri da InSight.

I ricercatori, con molto stupore, hanno scoperto che i terremoti del 25 agosto erano di due tipologie differenti. Il terremoto di magnitudo 4.2 è stato caratterizzato da vibrazioni lente e a bassa frequenza, mentre le vibrazioni veloci e ad alta frequenza hanno contraddistinto il terremoto di magnitudo 4.1. Quest’ultimo è avvenuto molto più vicino al lander, ad una distanza di soli 925 chilometri.

Conclusioni

I sismologi ritengono che una diversificazione di terremoti, caratterizzata da una gamma di distanze e con diversi tipi di onde sismiche, possa fornire maggiori informazioni sulla struttura interna di un pianeta. I ricercatori, quest’estate, hanno utilizzato i precedenti dati sui terremoti per dettagliare la profondità e lo spessore della crosta e del mantello del pianeta, oltre alle dimensioni del suo nucleo fuso.

I due terremoti di agosto, nonostante possedessero molte differenze, hanno molti aspetti in comune oltre alla loro potenza. Entrambi si sono verificati durante il giorno, il periodo più ventoso, e quindi, più rumoroso per un sismometro su Marte.

Il sismometro di InSight, solitamente, rileva i terremoti di notte, quando il pianeta si raffredda e i venti sono molto più bassi. I segnali dei terremoti registrati sono stati però abbastanza grandi da superare qualsiasi rumore causato dal vento. Il team della missione sta valutando di eliminare la polvere dopo la congiunzione solare di Marte, ossia quando la Terra e Marte si troveranno sui lati opposti del Sole

La radiazione solare può influenzare i segnali radio, di conseguenza può interferire con le comunicazioni. Il team di InSight smetterà di impartire comandi al lander il 29 settembre. Il sismometro, nonostante ciò, continuerà ad intercettare i terremoti durante la congiunzione.

FONTE:

https://www.jpl.nasa.gov/news/nasas-insight-finds-three-big-marsquakes-thanks-to-solar-panel-dusting

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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