Venezia ‘78: Freaks Out di Gabriele Mainetti apre ad un cinema fantasy da esportazione

Roma 1943: Matilde, Ciencio, Fulvio e Mario vivono come fratelli nel circo di Israel, che li ha accolti come figli quando per gli altri erano solo fenomeni da baraccone, a causa della loro diversità. 

Fino a quando l’uomo sembra scomparire nel nulla. Nella città ormai occupata dai nazisti, i quattro cercano di restare uniti per tentare una via di salvezza.

Gabriele Mainetti torna a ricordarci che anche in Italia, se si investono i soldi in chi veramente ci crede, si può fare il cinema fantasy, supereroistico o leggendario mantenendo fede alle nostre realtà e senza risultare un vorrei ma non posso. Freaks Out è un film ben oltre lo standard per effetti speciali, fotografia ed ambizione, quest’ultima sostenuta da un budget anch’esso decisamente fuori standard per una produzione italiana, e che si aggira intorno ai 13mln di euro. Mainetti, quarantasette anni ed un successo di critica e pubblico già conquistato con Lo Chiamavano Jeeg Robot, si chiama fuori definitivamente dalla comfort-zone minimalista ed autoreferenziale in cui si culla, forse ormai fuori tempo, il nostro cinema.

Freaks Out è l’avventura fantastica di quattro diversi, adorabilmente umani, fucine di vizi e virtù che tra incoscienza e paure diventano supereroi grazie alle loro peculiarità, e come i Bastardi senza gloria di Tarantino provano a cambiare la storia. Mainetti ambienta la pellicola dopo l’8 settembre 1943, il maresciallo Pietro Badoglio ha proclamato l’armistizio di Cassibile, firmato in gran segreto cinque giorni prima e che sancisce l’inizio del della Resistenza italiana al regime nazifascista. Rappresentare un periodo storico così tragico e importante per la nostra nazione è sempre una sfida, Mainetti sceglie di filtrarla attraverso l’espediente narrativo del circo. L’evocazione più evidente ed immediata infatti è al Freaks di Tod Browning, capolavoro controverso e maledetto che nel 1932 scandalizzò Hollywood.

Freaks Out nasce da una sfida: ambientare sullo sfondo della pagina più cupa del Novecento un film che fosse insieme un racconto d’avventura, un romanzo di formazione e – non ultima – una riflessione sulla diversità. Per farlo ci siamo avvicinati alla Roma occupata del 1943 con emozione e rispetto, ma allo stesso tempo abbiamo dato libero sfogo alla fantasia: sono nati così i nostri quattro freak, individui unici e irripetibili, protagonisti di una Storia più grande di loro.” 
Gabriele Mainetti

La scrittura affidata di nuovo a Nicola Guaglianone (nomination ai David di Donatello per Lo Chiamavano Jeeg Robot) a due mani con Mainetti, convince e conquista Venezia, con 10 minuti di applausi e standing ovation per il cast di alto livello composto da Pietro Castellitto, Giorgio Tirabassi, Aurora Giovinazzo, Giancarlo Martini e Claudio Santamaria. Si aggiudica anche due premi collaterali: il Soundtrack Stars Award 2021 per la migliore colonna sonora tra i film in concorso, colonna sonora composta nuovamente da Michele Braga insieme al talentuoso regista, ed il Leoncino D’oro assegnato dalla giuria dei giovani di Agiscuola.

Prodotto da Goon Film e Lucky Red in collaborazione con Rai Cinema, Freaks Out sarà nelle sale dal 28 ottobre 2021

FONTI:

https://www.elle.com

https://www.wikipedia.com

https://www.skytg24.com

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