Gertrude Bell, la donna che inventò l’Iraq

Molti conoscono sia pure in modo approssimativo le gesta e l’epopea di Thomas Edward Lawrence (1888-1935), meglio conosciuto come Lawrence d’Arabia. Scrittore, archeologo, agente segreto e militare britannico Lawrence giocherà un ruolo fondamentale nella rivolta araba durante la Prima Guerra Mondiale.

Pochi invece conoscono la vita e il ruolo straordinario che svolse in quell’area del mondo di Gertrude Bell a cui il Regno Unito e lo stesso Lawrence devono moltissimo. Nata a Washington Hall il 14 luglio 1868 da una famiglia benestante (il nonno Isaac Lowthian Bell era un industriale del ferro e del carbone). All’età di 16 anni si iscrisse al collegio Lady Margaret Hall di Oxford, dove si diplomò a pieni voti in materie storiche in soli due anni.

Appassionata di storia e di archeologia, affermò la sua indipendenza di donna in una società fortemente maschilista, anche attraverso i viaggi. Visitò i siti delle città mesopotamiche, scoprendone di nuovi. Esplorò per più di dieci anni il Medioriente, parlava l’arabo perfettamente ed era conosciuta e stimata dai più importanti capi tribali della regione. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Gertrude aveva 46 anni ed era ormai un’esperta del mondo arabo con ramificate e consolidate conoscenze, pertanto chiese un posto operativo in Medio Oriente ma il servizio segreto britannico respinse la richiesta per il sol fatto che proveniva da una donna.

Si offrì quindi volontaria per la Croce Rossa in Francia. Nel novembre del 1915, tuttavia, fu convocata al Cairo dall’appena costituito Arab Bureau, guidato dal generale Gilbert Clayton, dove ebbe modo d’incontrare ancora una volta Lawrence. Inizialmente non le fu assegnato alcun ruolo ufficiale, anche se aiutò il comandante David Hogarth nell’organizzazione del servizio informazioni localizzando la disposizione delle varie tribù arabe. Lawrence e il capitano W. H. I. Shakespear sfruttarono queste informazioni per incontrare gli arabi e convincerli a unirsi ai britannici in funzione anti-ottomana.

Nel marzo del 1916 dopo che i britannici conquistarono Bassora le fu affidato l’incarico di coadiuvare Percy Cox nella gestione di quella regione che lei conosceva perfettamente. Quando la guerra si concluse alla conferenza del Cairo, dove si decisero i destini del Medioriente, era l’unica donna dei quaranta esperti di Mesopotamia, e fu la sua mano a tracciare i confini dell’attuale Iraq e a deciderne in seguito il sovrano: Faisal bin Hussein.

Divenne la principale consiglierà del re di cui si innamorò platonicamente. Tra i due non ci fu niente di carnale ma si trattò di un rapporto solidissimo fatto di fiducia e affetto. D’altra parte gran parte degli arabi stimavano Gertrude molto più dei suoi connazionali al punto da soprannominarla “La mamma di fiducia” soprannome che prima di lei, era stato prerogativa soltanto della moglie del profeta Maometto. Da un punto di vista privato e sentimentale fu essenzialmente una donna sola.

Gertrude Bell morirà a Baghdad il 12 luglio 1926.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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