Aglio: benefici e controindicazioni

L’aglio è un alimento che presenta tantissimi benefici ma anche alcune controindicazioni. Tra i suoi innumerevoli benefici troviamo quello di essere un potente antibatterico e antibiotico naturale. Ma cosa accade al corpo e all’alito se viene consumato tutti i giorni?

L’aglio è un vero e proprio antibiotico e antinfiammatorio naturale con delle origini molto antiche. Infatti, questo alimento era utilizzato, a scopi terapeutici, già dal 1500 a.C. dagli antichi egizi. Questo popolo lo usava per trattare mal di testa, punture di insetti e anche problemi cardiaci. 

L’aglio può essere consumato sia crudo che cotto in molte pietanze. Può essere usato quello fresco, in polvere, come condimento per aromatizzare l’olio oppure come estratto di aglio invecchiato. Adesso andremo a scoprire tutti gli effetti che questo prezioso ingrediente ha sul corpo e sull’alito.

L’aglio e i suoi benefici

L’aglio è in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario. Infatti, secondo quanto riportato dal Journal of Immunology Research, questo ingrediente è capace di stimolare vari tipi di cellule direttamente collegate alla funzione del nostro sistema immunitario.

Una ricerca del Clinical Nutrition ha scoperto che l’estratto di aglio invecchiato può creare un risultato positivo sull’immunità. Lo studio svolto ha preso in esame 60 soggetti, a cui è stata somministrata una dose giornaliera di estratto di aglio invecchiato, mentre ad un altro gruppo di 60 partecipanti è stato dato un placebo. Il gruppo a cui è stato somministrato ha riportato sintomi di raffreddore e influenza molto meno gravi e minor tempo di malattia.

L’aglio contiene determinate proprietà antimicrobiche, antibatteriche e  antimicotiche. Secondo un rapporto dell’Ulster Medical Journal, questo alimento ha delle proprietà che possono aiutare a combattere nove delle 24 infezioni batteriche comuni menzionate nel rapporto, nonché uno dei 10 funghi elencati, ossia la candida parapsilosi.

L’aglio può essere molto utile anche come agente antimicotico, ma dev’essere aggiunto ai farmaci antimicotici, e no utilizzato da solo. Inoltre, può avere un effetto positivo sulla nostra funzione cognitiva. L’estratto di aglio invecchiato, secondo quanto riportato dal Journal of Nutrition, è in grado di ridurre le nostre possibilità di declino cognitivo, mentre agevola il miglioramento della nostra memoria e ritenzione.

L’estratto di aglio, secondo un rapporto in Medicina Sperimentale e Terapeutica, potrebbe combattere alcuni tumori, malattie cardiache e aiutare a prevenire la demenza attraverso le sue proprietà antiossidanti.

L’aglio è in grado di abbassare la pressione sanguigna. Secondo un rapporto stilato dal Nutrition Journal, il consumo di spicchi d’aglio freschi, o prodotti a base di aglio, può produrre effetti positivi sull’abbassamento della pressione. Uno dei principali fattori che produce l’abbassamento della pressione sanguigna con l’aglio, secondo una ricerca pubblicata da Dove Medical Press, sono i polisolfuri in esso contenuti.

I polisolfuri sono in grado di regolare i modi in cui le nostre cellule ricevono messaggi importanti su ciò che necessita di riparazione o protezione, come nel caso del mantenimento dei livelli di pressione sanguigna entro una determinata quantità.

L’aglio e le controindicazioni

L’aglio possiede un tipo di carboidrato definito fruttano. Questo componente è presente anche in altri alimenti, come il grano, la segale, le cipolle, gli asparagi, i pompelmi, le angurie, i fagioli neri e gli anacardi.

Il gonfiore addominale può essere causato dall’intolleranza ai fruttani, un effetto molto simile a l’intolleranza al glutine. Questa può provocare gonfiore, mal di stomaco, crampi e gas in eccesso. Per alleviare i possibili disturbi digestivi è sufficiente cucinare l’aglio.

Una controindicazione del consumo dell’aglio potrebbe essere il bruciore di stomaco. Infatti, secondo una ricerca questo alimento può indebolire il “tono” di questi muscoli e causare appunto il bruciore di stomaco.

L’aglio è si un potente antibiotico naturale, ma purtroppo produce effetti negativi sull’alito. Ma da cosa è provocata questa controindicazione? Il comune odore dell’aglio, nel nostro corpo, è il risultato di alcuni composti contenenti zolfo. Questi passano nel flusso sanguigno per poi fuoriuscire attraverso i polmoni e le ghiandole sudoripare, dando così origine al tipico e sgradevole odore.

Questo effetto si va a creare soprattutto se l’aglio viene consumato crudo. Per evitare questo tipo di problema, fortunatamente, esistono vari stratagemmi. Tra questi c’è il consumo della mela. Questo metodo è in grado di eliminare quei componenti, come ad esempio il solfuro di allile, che creano il caratteristico odore al nostro alito.

FONTE:

https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/aglio-effetti-corpo-alito/?fbclid=IwAR28q5Bf7–4So-HH0a7ioiB9Og-dxNHkcI9kqAMiJv4fHxT_h9ShuX_WPE

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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