Estinzione dei dinosauri: e se non fosse tutta colpa dell’asteroide?

La teoria più accreditata della scomparsa dei dinosauri è nota: circa 66 milioni di anni fa l’impatto di un grosso asteroide combinato con una serie di disastri ambientali globali provocò l’estinzione dei grandi dinosauri non aviari. Gli ultimi superstiti di questi animali che dominarono il nostro pianeta sono gli uccelli.

Adesso però una nuova teoria mette in discussione, almeno in parte, il ruolo giocato dall’impatto del corpo celeste con il nostro pianeta. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Communications dall’equivalente francese del nostro CNR. La tesi di fondo di questo studio è che il declino dei dinosauri fosse già ampiamente iniziato prima del famigerato impatto.

Si tratterebbe quindi di un’estinzione graduale e non dovuta soltanto ad un evento catastrofico planetario. Lo studio mette in luce l’influenza dei fattori ecologici e climatici nell’avvio di questo processo di estinzione, che sarebbe partito da un crollo della diversità degli erbivori. In particolare molti dinosauri erbivori iniziarono ad estinguersi per colpa degli adrosauri. Questi dinosauri di grosse dimensioni (in media superavano i 9 metri di lunghezza), vivevano in enormi branchi pascolando nelle pianure del Nordamerica e dell’Asia, divorando enormi quantità di vegetali e lasciando agli altri erbivori poco o niente.

Un altro aspetto che lo studio mette in luce come concausa dell’estinzione dei dinosauri e l’assenza di novità evolutive e di capacità di adattamento rispetto agli sconvolgimenti climatici in atto. Tutti questi fattori testimoniano come il declino dei dinosauri, secondo lo studio in questione, sia iniziato ben prima dello schianto nella penisola dello Yucatan. Il problema è che più si va indietro nel tempo più il record fossile è lacunoso e incompleto: finora nessuno era ancora riuscito a dimostrare quello che si legge nello studio del CNRS (Centre national de la recherche scientifique), e cioè che il declino numerico dei dinosauri era già in atto da parecchi milioni di anni e che quindi l’impatto cosmico sia stato soltanto il colpo di grazia finale.

Già nel 2016 un altro studio proponeva l’idea che i dinosauri fossero sulla strada dell’estinzione al momento dell’impatto; ma quello studio venne criticato proprio perché si basava su dati non certi. Questa ricerca invece ha potuto avvalersi di nuove metodologie per quanto riguarda la datazione dei fossili. I ricercatori hanno quindi analizzato di nuovo circa 1600 esemplari di fossili appartenenti alle sei principali famiglie di dinosauri (Ankylosauridae, Ceratopsidae, Hadrosauridae, Dromaeosauridae, Troodontidae e Tyrannosauridae), scoprendo che la loro biodiversità stava già precipitando 76 milioni di anni fa, cioè 10 milioni di anni prima che quel famoso asteroide si schiantasse contro la Terra.. 

L’indiziato principale dell’estinzione dei dinosauri è quindi il cambiamento climatico ed il drastico abbassamento delle temperature che si è rivelato fatale soprattutto alle specie di maggiori dimensioni che avevano necessità di un clima mite per mantenere stabile la propria temperatura corporea. Su questo aspetto occorrono però ulteriori verifiche prima di poter esprimere una parola definitiva, mentre non sembrano esserci dubbi sul fatto che il declino dei dinosauri sia iniziato diversi milioni di anni prima dell’inverno vulcanico provocato dallo schianto dell’asteroide.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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