Oggi, 6 luglio, è l’afelio Day

Oggi, 6 luglio, è l’afelio Day della Terra, giorno dell’anno in cui il nostro pianeta si trova alla massima distanza dal Sole. La Terra percorre un’orbita attorno Sole, ma non si muove su di un cerchio, bensì su un’orbita ellittica.

La Terra impiega un anno per percorrere la sua orbita attorno al Sole, periodo che equivale a circa 365 giorni e 6 ore. Il punto più vicino al Sole è stato denominato perielio, mentre quello più distante afelio.

Il momento preciso in cui la Terra si è trovata alla distanza massima di quest’anno è stato alle 00.27 ora italiana. Il nostro pianeta si è trovato esattamente a 152.100.527 km  dal Sole.

La distanza, sta volta, è risultata essere 2,1 milioni di km più lontana, rispetto a quella che mediamente ci separa dalla nostra stella, equivalente a 150 milioni di km. Inoltre, questa risulta essere due volte più lontana dal perielio, avvenuto lo scorso 4 gennaio.

L’orbita della Terra cambia forma

La forma di questo percorso cambia per la presenza delle influenze gravitazionali di altri oggetti planetari, in particolar modo per la Luna. Il percorso orbitale della Terra, circa ogni 100.000 anni, cambia da quasi circolare a ellittico. 

La differenza della forma orbitale della Terra, da un cerchio perfetto, è nota come eccentricità. Un valore di eccentricità di 0 è un’orbita circolare, mentre i valori compresi tra 0 e 1 descrivono un’orbita ellittica.

L’afelio e il perielio

L’afelio, generalmente, capita circa 14 giorni dopo il solstizio d’estate. Questo segna il primo giorno dell’estate nell’emisfero settentrionale e il primo giorno di inverno nell’emisfero australe. Anche il perielio capita, allo stesso modo, 14 giorni dopo il solstizio d’inverno.

Sia l’afelio che il perielio non sono in alcun modo correlati alle stagioni. Le persone sulla Terra non riescono a percepire alcuna differenza per quanto riguarda il clima, anche se il nostro pianeta risulta posizionato molto più distante dal Sole. Infatti, le stagioni sono influenzate solo dall’inclinazione dell’asse terrestre.

George Lebo, astronomo del Marshall Space Flight Center della NASA, a tal proposito ha spiegato che: “Gli schemi meteorologici stagionali sono influenzati dall’inclinazione terrestre, che è pari a 23,5 gradi sull’asse di rotazione, e non dalla leggera eccentricità dell’orbita terrestre.

George Lebo, continua spiegando che: “Durante l’estate dell’emisfero settentrionale il polo nord è inclinato verso il Sole, per questo i giorni sono più lunghi e la nostra stella illumina quasi perpendicolarmente. Tutti questi fattori rendono il mese di luglio un periodo caratterizzato da temperature calde”.

L’irraggiamento solare

La maggiore distanza della Terra dal Sole, non sempre comporta degli effetti apprezzabili. La luce solare che arriva sulla Terra, mediamente su tutto il pianeta, il giorno dell’afelio equivale a circa il 7% in meno, rispetto all’intensità che produce a gennaio nel giorno del perielio. Questo è quanto riportato da Roy Spencer, del Centro globale di idrologia e clima di Huntsville, in Alabama.

La Terra, paradossalmente, non risulta essere più fredda quanto si trova situata più lontana dal Sole. Infatti, la temperatura media registrata il giorno dell’afelio, equivale a circa 2,3 gradi Celsius in più rispetto a quella del perielio.

Il tempismo dell’afelio e del perielio

Le date in cui la Terra raggiunge il suo perielio o afelio, a causa delle variazioni nell’eccentricità dell’orbita terrestre, non sono sempre le stesse. Il solstizio di dicembre, nel 1246, coincideva con il giorno in cui la Terra raggiungeva il suo perielio.

Le date del perielio e dell’afelio, dal 1246, si sono spostate di un giorno ogni 58 anni. In tempi più brevi le date possono spostarsi fino a due giorni da un anno all’altro. Gli astronomi hanno stimato che nel 6430, quindi tra oltre 4000 anni, il perielio coinciderà con l’equinozio di marzo.

Ultime curiosità

Le parole perielio e afelio derivano dal greco antico, dove peri significa vicino, e apo significa lontano, mentre helios significa SoleQuesti termini sono utilizzati in astronomia per riferirsi ai punti più vicini e più lontani delle orbite di qualsiasi oggetto che ruota intorno al Sole. Insieme, sono chiamati absidi, ossia i punti di distanza minima o massima di un oggetto celeste in orbita attorno ad un altro corpo astronomico.

FONTI:

https://www.timeanddate.com/astronomy/perihelion-aphelion-solstice.html

https://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2001/ast03jul_1

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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