Aurore marziane immortalate dalla sonda Hope

Aurore marziane immortalate dalla sonda Hope. Le ultime settimane sono state caratterizzate dalle missioni di Perseversance e Zhurong, che si trovano sulla superficie marziana. Sta volta, invece, le nuove immagini arrivano dalla sonda Hope, degli Emirati Arabi. Le immagini immortalate dalla sonda non erano mai state viste prima.

La sonda Hope, attualmente orbita intorno al pianeta rosso, raccogliendo così incredibili immagini. Quest’ultime sono state immortalate dalla fotocamera della sonda, catturando così le peculiari aurore che si verificano su Marte.

Gli spettacoli di luce catturati dalle immagini potrebbero essere visibili all’occhio umano. Purtroppo però non sono visibili a causa del picco delle loro emissioni, che si trovano su lunghezze d’onda molto più energetiche.

Il sito ufficiale della missione ha riferito che le aurore discrete di Marte, non emettono radiazioni nello spettro del visibile. Per poterle osservare è stato impiegato uno strumento in grado di rilevare gli ultravioletti. Le emissioni registrate avvengono grazie all’ossigeno atomico presente nell’atmosfera del pianeta rosso con una lunghezza d’onda pari a 103,4 nm.

La sonda Hope

La sonda Hope ha utilizzato il suo spettrometro ultravioletto per riuscire a catturare svariate volte gli eventi di aurore durante gli ultimi mesi. Questa missione non ha inviato rover o lander sul pianeta rosso, ma una sonda che orbita attorno a Marte. Questa ha raggiunto il pianeta rosso a febbraio del 2021.

Il principale obiettivo scientifico della missione è analizzare l’atmosfera marziana, fornendo così una profonda comprensione dei cambiamenti avvenuti in passato sul pianeta, che un tempo era ricco di acqua, mentre oggi è un deserto gelido e arido. 

Le nuove immagini delle strane aurore di Marte sono state scattate prima dell’inizio ufficiale della missione. I ricercatori stavano effettuando dei test agli strumenti, quando hanno individuato l’aurora notturna. Questi fenomeni sono stati molto difficili da analizzare per gli astronomi.

Le tipologie di aurore marziane

Ci sono tre tipologie di aurore che si verificano su Marte. La prima tipologia avviene sul lato illuminato durante il giorno, mentre le altre due avvengono durante la notte.

Uno di questi si verifica solamente durante le tempeste solari, illuminando così l’intero lato del pianeta. Mentre l’altro tipo, ossia quello immortalato da Hope, è noto come “discreto”. Questo non risulta legato alle tempeste solari, ma avviene solamente in determinati luoghi sul lato notturno.

Le tre osservazioni catturate da Hope sono state effettuate rispettivamente il 22 aprile, il 23 aprile e il 6 maggio 2021. Le immagini mostrano eventi aurorali discreti altamente strutturati sul lato notturno di Marte. Un aspetto molto particolare è la posizione. Infatti, le aurore non si trovano vicino alle latitudini più alte, come quelle che avvengono sulla Terra, ma in luoghi apparentemente particolari, molto al di sopra della superficie del pianeta rosso.

Le tre osservazioni sono state effettuate rispettivamente il 22 aprile, il 23 aprile e il 6 maggio 2021

Il motivo per cui le aurore marziane risultano differenti è che la loro formazione è diversa dalle nostre aurore boreali e australi terrene. Le particelle cariche del Sole viaggiano attraverso il sistema solare.

Sulla Terra le particelle vengono incanalate dal campo magnetico verso le latitudini settentrionali dove si scontrano con gli atomi che compongono l’atmosfera del nostro pianeta. Queste interazioni sono in grado di rilasciare luce, creando così degli effetti meravigliosi durante le ore notturne.

Le condizioni di Marte sono molto differenti. La sua atmosfera è sottile e non possiede alcun campo magnetico, di conseguenza non ci sono luci polari spettacolari. L’intensa attività aurorale si verifica in maniera effettiva di giorno. Questa è stata registrata da osservatori orbitali come il MAVEN, della NASA. 

Le particelle del Sole colpiscono l’atmosfera marziana e la illuminano. Le aurore riprese da Hope, pur trovandosi sul lato notturno, posseggono lo stesso meccanismo sottostante. Solamente che invece di essere trasportate da un forte campo magnetico planetario, le particelle cariche del Sole vengono spostate da regioni irregolari di rocce magnetiche, creando così aurore a diverse latitudini.

Infografica su come vengono create le aurore su Marte

L’Emirates Mars Ultraviolet Spectrometer è stato progettato per analizzare, tra le altre cose, queste tipo di emissioni. Le osservazioni non solo sono in grado di ampliare la nostra comprensione degli effetti meteorologici spaziali su Marte, ma anche altre proprietà del pianeta.

Altre informazioni

Lo strumento EMUS, a maggio, aveva rilevato la luce riflessa dall’idrogeno atomico che si trova nell’atmosfera di Marte. Questo elemento si origina grazie alla radiazione solare che scinde le molecole d’acqua dell’atmosfera inferiore del pianeta.

L’idrogeno liberato sale poi verso gli strati alti dell’atmosfera arrivando fino a 20 mila km di quota. La sonda degli Emirati Arabi, grazie alla sua orbita di 20 mila x 43 mila km, riesce a riprendere questo genere di fenomeni da questa distanza.

FONTE:

https://www.iflscience.com/space/neverbeforeimaged-auroras-on-mars-snapped-by-uaes-hope-mission/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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