• 17 Novembre 2021 17:11

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Dart: la sonda spaziale creata per deviare l’orbita di un asteroide

Dart è una sonda spaziale creata per deviare l’orbita di un asteroide. L’impatto verrà monitorato da un nanosatellite di produzione italiana. L’obiettivo della missione, da quanto reso noto in una nota ufficiale dalla Queen’s University di Belfast, non sarà l’asteroide più grande, bensì la sua luna più piccola, denominata Dimophors. La missione comincerà entro la fine del 2021.

Gli scienziati ritengono che andando a colpire la luna dell’asteroide gli effetti della deviazione saranno piuttosto evidenti. A documentare, filmare e fotografare, rivelando tutto quello che accadrà, ci sarà il LiciaCube, un nanosatellite progettato e realizzato a Torino.

Questa sarà una missione spaziale molto importante, che avrà come scopo quello di provare a deviare il percorso di un asteroide, con il tentativo di riuscire a impedire un possibile impatto con la Terra per i prossimi 100 anni.

DART: l’obiettivo della missione

Il Dart, acronimo di Double Asteroid Redirection Test, una sonda spaziale creata dalla NASA e dall‘ESA, rispettivamente le agenzie spaziali di Stati Uniti ed Europa, dovrà scontrarsi con l’asteroide Didymos. Quest’ultimo possiede delle dimensioni pari a 160 metri di diametro e presenta un’orbita in cui è presente la Terra.

Gli scienziati ritengono di riuscire a vedere degli effetti di deviazione dell’asteroide andando a colpire la sua luna. Alan Fitzsimmons, astronomo e membro del team di Dart, a tal proposito ha sottolineato che: Dimorphos è molto simile agli asteroidi che hanno maggiori probabilità di destare preoccupazione. Deviando il suo percorso riusciremo a mostrare che è possibile spostare un piccolo corpo che potrebbe colpirci negli anni a venire”.

La DART si dovrebbe scontrare con l’asteroide entro settembre 2022. Ma sarà solamente due anni dopo, quando comincerà il monitoraggio, che si potrà verificare l’esito della missione.

L’obiettivo della seconda missione, che avrà come scopo quello di verificare cosa succederà a Dimorphos, sarà affidato alla navicella spaziale Hera dell’Agenzia spaziale europea. La missione comincerà nel 2024, e dovrebbe arrivare su Dimorphos nel 2026, dove rimarrà per circa un anno.

Il LiciaCube

A documentare tutte le fasi di avvicinamento ci sarà il LiciaCube, acronimo di Light italian cubest for imaging of asteroids, un nanosatellite con delle dimensioni paragonabili ad una scatola di scarpe. Lo strumento è progettato e realizzato a Torino, dall’Azienda AgroTec.

Il satellite, che pesa poco meno di 14 kg, sarà trasportato insieme a Dart. Sarà solo qualche giorno prima dell’impatto che il nanosatellite si straccherà, per poi successivamente avviare la fase di documentazione dell’impatto. Tra gli obiettivi del LiciaCube, ci sarà anche quello di raccogliere i detriti e calcolare le dimensioni del cratere che verrà generato dall’impatto.

FONTE:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/25/dart-ecco-la-sonda-spaziale-creata-per-provare-a-deviare-lorbita-di-un-asteroide-limpatto-sara-monitorato-da-un-nanosatellite-italiano/6241522/

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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