• 2 Dicembre 2021 14:25

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Rabadoandrianampoinimeria: chi era costei?

La storia è piena di tiranni sanguinari che hanno oppresso i loro popoli o quelli conquistati. Si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di esponenti del sesso maschile. Non mancano però i casi di rappresentanti del “gentil sesso” che hanno macchiato con crudeltà e nefandezze la loro vita.

Una delle più spietate è stata senza ombra di dubbio Rabadoandrianampoinimeria, più comunemente conosciuta come Ranavalona. Nata nel 1778, principessa dei menabe, sposò giovanissima Radama I, re dei merina e sovrano del Madagascar, unificando con il suo matrimonio i due regni sotto un’unica corona.

Radama che era legato a doppio filo con l’Inghilterra già nel 1817 abolì formalmente il commercio degli schiavi nel suo regno e accolse in Madagascar i missionari protestanti della London Missionary Society. Alla sua morte avvenuta il 27 luglio 1828 durante una spedizione militare, una congiura di palazzo impedì l’ascesa al trono della figlia di Radama I a favore della moglie di quest’ultimo Ranavalona.

La prima mossa della neo regina fu quella di far sterminare tutti i parenti del defunto re. Poi espulse dal Madagascar tutti gli stranieri ed iniziò a perseguitare i missionari ed i propri sudditi che si erano convertiti al cristianesimo. Tutti coloro che venivano trovati in possesso di una bibbia venivano giustiziati.

Le esecuzioni erano terribili: i cristiani venivano gettati dalle rupi, coperti di pelli animali insanguinate e dati in pasto ai cani oppure legati in gruppi e lasciati morire di fame nella foresta. La forma di esecuzione preferita era però calare il condannato in un pozzo e versargli addosso catini d’acqua bollente.

Durante il suo lunghissimo regno che cesserà soltanto con la sua morte nel 1861 all’età di 83 anni si stima che furono giustiziate almeno 150.000 persone. Ranavalona riuscì a superare anche una congiura ordita dal figlio Radama che tentò di destituirla chiedendo aiuto a Napoleone III.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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