• 11 Novembre 2021 8:57

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Qual è nel cielo notturno la stella più luminosa? Innanzitutto bisogna comprendere per quale motivo una stella è più luminosa di un’altra. Ci sono vari fattori che influiscono sulla visibilità nel cielo notturno di una stella. Tra questi ci sono la vicinanza della stella e la sua luminosità, che si divide in apparente ed assoluta.

La luminosità apparente non è altro che la misura della sua brillantezza, così come la percepiamo dal nostro pianeta. Questa si misura con un fotometro. La luminosità assoluta, detta anche luminosità intrinseca, invece è l’energia totale che viene emessa in un’unità di tempo dalla superficie della stella.

Tra i fattori che influiscono sulla luminosità assoluta della stella ci sono l’età e le dimensioni. Questi determinano anche la quantità di luce che riuscirà a giungere sulla Terra con una quantità tale da essere vista, magari anche a occhio nudo.

Tipologia di stelle

Le stelle che presentano delle dimensioni maggiori hanno una durata di vita più breve. Questo accade perché bruciano molto più velocemente, e riescono così ad emettere anche più luce.

Le stelle più piccole, invece, come nel caso del nostro Sole, possono vivere per diversi miliardi di anni, fino a quando non si estingueranno in maniera pacifica. Questo tipo di stelle passerà da uno stadio di nebulosa planetaria, per poi diventare delle nane bianche, ed infine nane brune.

Le stelle, in base a questi fattori di luminosità, vengono anche suddivise in classi di magnitudine, rispetto ad una scala di riferimento. Quest’ultima può essere misurata come magnitudine apparente, confrontando la sua luminosità apparente con la stella Polare, a cui è stata assegnata una magnitudine di 2, oppure magnitudine assoluta, ossia la magnitudine apparente che avrebbe se fosse alla distanza di 10 parsec dalla Terra.

A chi spetta il titolo di stella più luminosa del cielo notturno, secondo quanto detto?

L’astro più splendente nel nostro cielo è indubbiamente Sirio, detta anche la Stella del Cane. Il nome ufficiale, che deriva dalla sua posizione nella costellazione del Cane Maggiore, è Alpha Canis Majoris. Il Nome Sirius, invece, deriva dalla parola greca Seirios che significa “brillante” o anche “bruciante”, un nome decisamente adatto per questa stella.

Sono pochi gli oggetti che riescono ad essere più luminosi di Sirio. Tra questi ci sono il Sole, la Luna piena, Venere, Giove, Marte e Mercurio, che a volte viene eclissato da Sirio, e forse la Stazione Spaziale Internazionale.

Sirio

Sirio, attraverso la sua magnitudine apparente di -1,46 ed una assoluta di +1,40, è persino in grado di proiettare una piccolissima ombra sulla Terra, in una notte particolarmente buia.

Questa stella, grazie alla sua brillantezza e alla sua massa, è facilmente individuabile nel cielo notturno invernale dell’emisfero settentrionale. Secondo quanto riportato dalla NASA, la massa di Sirio è il doppio di quella del nostro Sole. Un altro aspetto che la rende molto visibile è la sua vicinanza alla Terra, di solo 8,6 anni luce, rispetto alle altre stelle.

Un aspetto molto interessante di Sirio è che fa parte di un sistema binario. Quindi questa stella ne presenta un’altra al suo fianco, denominata cucciolo, una nana bianca chiamata Sirio B. Quest’ultima però è 10 mila volte più debole del suo gemello più luminoso, quindi difficile da vedere senza un telescopio.

I mesi migliori per poter osservare Sirio dall’emisfero settentrionale e da quello meridionale sono gennaio e febbraio. Sirio, nonostante vari dal colore bianco a blu-bianco, potrebbe essere chiamata una stella arcobaleno, poiché spesso sfarfalla con molti colori. Questi colori sono influenzati dall’atmosfera terrestre.

Altre caratteristiche di Sirio

Sirio è classificato dagli astronomi come una stella di tipo “A”. Ciò significa che è una stella molto più calda del nostro Sole. Infatti, la sua temperatura superficiale è di circa 17.000 gradi Fahrenheit, o 9.400 Celsius, in confronto con i 10.000 gradi F, o 5.500 C del nostro Sole.

Questa stella, che possiede poco più del doppio della massa del Sole e poco meno del doppio del suo diametro, riesce ad emettere ben 26 volte più energia. Sirio è una stella di sequenza principale, questo significa che produce la maggior parte della sua energia convertendo l’idrogeno in elio attraverso la fusione nucleare.

Fonte:

https://tech.everyeye.it/notizie/qual-stella-luminosa-cielo-notturno-524814.html

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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