Nuovo telescopio per individuare asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra

Nuovo telescopio per individuare asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra. Questo strumento, che avrà come scopo quello di individuare asteroidi e comete potenzialmente pericolosi diretti verso la Terra, sta per diventare realtà.

Lo strumento è il telescopio spaziale Near-Earth Object Surveyor, o NEO Surveyor, ed è appena stato approvato dalla NASA, passando così alla fase di progettazione. Il lancio della missione è attualmente previsto per la prima metà del 2026.

Il telescopio ad infrarossi, lungo 6 metri, riuscirebbe a rafforzare la difesa planetaria, aiutando così gli astronomi ad individuare gli asteroidi e le comete situate entro i 48 milioni di chilometri dall’orbita terrestre.

Nuovo telescopio: il NEO Surveyor

Mike Kelley, scienziato del programma NEO Surveyor, presso la sede della NASA, ha dichiarato che: “Il NEO Surveyor avrà la capacità di aumentare la velocità con cui la NASA è in grado di individuare asteroidi e comete che potrebbero rappresentare un pericolo per la Terra. Questo strumento è stato progettato per scoprire il 90% degli asteroidi di 140 metri di dimensione o più grandi”.

La NASA, nel 2010, ha terminato il suo obiettivo, ossia quello di scoprire il 90% di tutti gli oggetti vicini alla Terra di dimensioni superiori a 1.000 metri. L’agenzia è stata quindi diretta dal National Aeronautics and Space Administration Act, del 2005, per riuscire a trovare il 90% dei NEO maggiori di 140 metri. La NASA, fino ad oggi, ha individuato il 40% degli oggetti presenti all’interno di questo intervallo.

Kelly Fast, program manager per il NEO Observations Program, della NASA, ha spiegato che: “Ogni notte, gli astronomi di tutto il mondo usano diligentemente telescopi ottici terrestri per scoprire nuovi NEO, caratterizzarne la forma e le dimensioni, confermando così che non rappresentano una minaccia per noi”.

Kelly Fast, continua spiegando che: “I telescopi odierni sono solo in grado di cercare i NEO nel cielo notturno. Il NEO Surveyor, invece, consentirebbe di continuare le osservazioni sia di giorno che di notte, mirando in particolar modo alle regioni in cui potrebbero essere trovati NEO che potrebbero rappresentare un pericolo”.

L’immagine mostra NEO Surveyor, una nuova missione che potrebbe scoprire la maggior parte degli asteroidi potenzialmente pericolosi che si trovano vicino alla Terra

I NEO potenzialmente pericolosi

La capacità di scoprire e caratterizzare NEO potenzialmente pericolosi consisterebbe inoltre agli astronomi di riuscire a tracciare questi oggetti. 

Gli astronomi, ad oggi, non sono a conoscenza di minacce di impatto NEO sulla Terra per il prossimo secolo. Nonostante ciò, i NEO sconosciuti possono causare impatti imprevisti, come nel caso dell’evento di Chelyabinsk, in Russia.

Un asteroide, nel 2013, è entrato nell’atmosfera terrestre sopra Chelyabinsk, in Russia. L’oggetto è esploso in aria, rilasciando da 20 a 30 volte più energia di quella delle prime bombe atomiche, generando una luminosità maggiore del Sole. L’asteroide ha danneggiato più di 7.000 edifici e ferito più di 1.000 persone. L’onda d’urto è riuscita a rompere le finestre ad una distanza di 58 miglia. L’oggetto non è stato rilevato perché proveniva dalla stessa direzione e percorso del Sole.

Il NEO Surveyor

Il NEO Surveyor, sarà fornito di sensori ad infrarossi che aiuteranno gli astronomi a trovare questi oggetti, anche quelli che possono avvicinarsi alla Terra durante il giorno dalla direzione del Sole. Questo non è possibile se si utilizzano osservatori da terra.

Amy Mainzer, ricercatrice principale per NEO Surveyor, presso l‘Università dell’Arizona e professore all’Università del Lunar and Planetary Laboratory dell’Arizona, ha dichiarato che: “Il NEO Surveyor, cercando i NEO più vicini alla direzione del Sole, aiuterebbe gli astronomi ad individuare i rischi di impatto, che potrebbero avvicinarsi alla Terra dal cielo diurno”.

Amy Mainzer, continua spiegando che: “Pensiamo che ci siano circa 25.000 NEO abbastanza grandi da spazzare via un’area come la California meridionale. Una volta che diventano più grandi di circa 137 metri di diametro, possono causare gravi danni regionali”.

Il NEO Surveyor è in grado di individuare gli asteroidi rilevando il calore che emettono alla luce infrarossa. Gli astronomi attraverso queste informazioni, possono rilevare la posizione, il movimento e le dimensioni dei NEO.

Il telescopio seguirà un’orbita che lo porterà oltre la LunaQuesta posizione gli permetterà di scansionare il cielo e concentrarsi sulle aree vicino al Sole, luogo in cui possono essere trovati asteroidi con orbite che li avvicinano verso la Terra.

Amy Mainzer, ha dichiarato che: “Gli asteroidi e le comete che si avvicinano alla Terra sono riscaldati dal Sole ed emettono calore che la missione NEO Surveyor sarà in grado di individuare. Anche gli asteroidi scuri come un pezzo di carbone non saranno in grado di nascondersi dai nostri occhi ad infrarossi”.

Con il NEO Surveyor, vogliamo individuare i NEO potenzialmente pericolosi mentre sono ancora lontani anni o decenni dal possibile impatto con la Terra. L’idea è quella di avere il tempo necessario per poter di sviluppare dei metodi per spingerli fuori dalla rotta di collisione.

Riuscire a deviare gli asteroidi

Gli oggetti che si dirigono verso la Terra, se avvistati in tempo, potrebbero essere deviati. La NASA, entro la fine dell’anno, testerà la sua tecnologia di deflessione degli asteroidi, così da verificare in quale modo viene influito il movimento di un asteroide vicino alla Terra nello spazio con DART, ossia la missione Double Asteroid Redirection Test.

Il momento perfetto per la missione DART, avverrà alla fine del 2022, quando Didymos e Dimorphos saranno relativamente vicini alla Terra e entro gli 11 milioni di chilometri dal nostro pianeta.

La navicella spaziale DART, secondo quanto riferito dalla NASA, si schianterà su Dimorphos per cambiare la rotta dell’asteroide nello spazio. Questa collisione sarà registrata da LICIACube, un compagno CubeSat, fornito dall’Agenzia Spaziale Italiana.

La missione Hera, dell’Agenzia spaziale europea, pochi anni dopo l’impatto, condurrà un’indagine di follow-up su Didymos e Dimorphos. L’impatto dovrà riuscire a cambierà solamente la velocità di Dimorphos mentre orbita attorno a Didymos dell’1%. Potrebbe sembrare poco, ma tanto basterà per riuscire a cambiare il periodo orbitale di diversi minuti. 

Il cambiamento, che in maniera molto improbabile potrà essere negativo, potrà essere osservato, e calcolato, dai telescopi terrestri situati sulla Terra. Questo evento, secondo l’Agenzia spaziale europea, sarà il primo in cui gli esseri umani riusciranno ad alterare la dinamica di un corpo del sistema solare in modo misurabile.

Fonte:

https://edition.cnn.com/2021/06/14/world/nasa-asteroid-neo-surveyor-telescope-scn/index.html

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