La NASA collaborerà con l’ESA per la nuova missione di Venere

La NASA collaborerà con l’ESA per la nuova missione di Venere. L’Agenzia spaziale europea (ESA), ha annunciato il 10 giugno scorso di aver selezionato la EnVision, come nuova missione scientifica. 

EnVision effettuerà delle osservazioni molto dettagliate di Venere, per poter scoprire la storia, ma soprattutto, comprendere le connessioni che esistono tra l’atmosfera e i processi geologici del pianeta. 

La VenSAR, con una risoluzione significativamente più alta di quella della missione Magellan, della NASA, che ha immortalato le immagini di Venere nei primi anni ’90, cercherà di migliorare la conoscenze delle caratteristiche della superficie del pianeta. 

NASA: le osservazioni

Le osservazioni e i possibili confronti con le immagini immortalate da Magellano, permetteranno agli scienziati di avere l’opportunità di rilevare i cambiamenti vulcanici, tettonici e geomorfici su differenti scale temporali, con una risoluzione che arriva al livello delle singole frane.

Adriana Ocampo, scienziato del programma EnVision presso la sede della NASA, ha spiegato che:VenSAR, di EnVision, fornirà una prospettiva unica con i suoi studi mirati della superficie di Venere, arricchendo così la tabella di marcia dell’esplorazione di Venere”.

L’immagine mostra la Terra (a sinistra) e Venere (a destra) mostrano quanto i due pianeti siano simili nelle dimensioni. Come si sono evoluti questi pianeti gemelli per diventare così diversi? La missione EnVision mira a rispondere ad alcune di queste domande chiave e il radar ad apertura sintetica EnVision Venus (VenSAR) fornito dalla NASA svolgerà un ruolo centrale. Il VenSAR sarà costruito e gestito da JPL

Il Subsurface Sounding Radar (SRS) dovrà penetrare ad un chilometro nel sottosuolo. L’obiettivo e arrivare negli strati sotterranei e in confini sepolti. 

I tre spettrometri

Tre spettrometri, il VenSpec-U, il VenSpec-H e il VenSpec-M, operanti nell’ultravioletto e nell’infrarosso, mapperanno i gas. Inoltre, dovranno individuare i pennacchi di gas vulcanico, sopra e sotto le nuvole, e mappare la composizione della superficie. 

Un’indagine effettuata sulla gravità e sulla radiologia, utilizzerà il tracciamento radio per riuscire a mappare il campo gravitazionale del pianeta, vincolandone la struttura interna. Il trio di nuovi veicoli spaziali forniranno lo studio più completo di Venere di sempre.

Lori Glaze, direttore della Planetary Science Division, della NASA, presso la sede dell’agenzia a Washington, DC, ha spiegato che: “Sono lieto che le capacità sinergiche di queste tre nuove missioni, trasformeranno la nostra comprensione per quanto riguarda Venere”.

Lori Glaze, continua spiegando che: “La missione EnVision, dell‘ESA fornirà capacità impareggiabili per quanto riguarda le immagini ad alta risoluzione e polarimetria. Le immagini, fatte ad alta risoluzione, di molti processi dinamici su Marte, hanno cambiato profondamente il modo in cui pensavamo al pianeta rosso. Immagini simili hanno tutto il potenziale per fare lo stesso per Venere”.

Tom Wagner, scienziato del Programma Discovery, della NASA, ha dichiarato che: “Le nuove osservazioni possono anche parlarci dell’evoluzione di Venere. I risultati combinati di EnVision e delle nostre missioni Discovery ci diranno come le forze del vulcanismo, della tettonica e dell’erosione chimica si sono unite per creare e sostenere il clima di serra infuriato di Venere”.

Conclusioni

La sonda a ingresso atmosferico DAVINCI+, di tutte e tre le missioni, sarà quella che potrà fornire delle misurazioni dirette uniche dell’atmosfera di Venere. Molte delle misurazioni proposte hanno la massima priorità su scala decennale e possono essere acquisite soltanto viaggiando direttamente attraverso la dura atmosfera del pianeta.

Tra le missioni anche i dati topografici globali generati da VERITAS, rappresentano un contributo unico. Questa fornirà agli scienziati una topografia ad alta risoluzione e una mappa della posizione globale di Venere. Queste informazioni verranno utilizzate come sistema di riferimento per tutti i dati raccolti sulla superficie sia passati che futuri.

Video:

Per ulteriori informazioni sulla scienza planetaria della NASA, visitare:

https://www.nasa.gov/solarsystem

Per ulteriori informazioni sul piano Cosmic Vision dell’ESA, visitare:

https://sci.esa.int/web/cosmic-vision/-/46510-cosmic-vision

Fonte:

https://www.nasa.gov/feature/then-there-were-3-nasa-to-collaborate-on-esa-s-new-venus-mission

Fabiana Leoncavallo

Laureata in architettura, mi ritengo una persona piuttosto poliedrica. Grande appassionata di scienze, astronomia, storia, letteratura, cinema e serie tv, tutti argomenti che amo descrivere nei miei articoli, che si basano su ricerche valide. Inoltre, amo molto effettuare studi sulla natura, sugli animali, sui cambiamenti climatici, sulla salute e l'alimentazione.

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