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I superfood. Ecco quali sono

Secondo la scienza, esistono dei cibi davvero super che tutti abbiamo in casa, ma che non vengono consumati quanto dovremmo.

L’appellativo superfood, fino a poco tempo fa era applicato a frutti rari dell’Amazzonia o a semi miracolosi. Invece, adesso da qualche anno la definizione superfood, viene utilizzata come parola chiave su alcuni alimenti. Nonostante che i benefici reali sulla salute dei superfood non sempre siano poi così evidenti.

I superfood ovviamente esistono. Infatti, la scienza ci dice che alcuni alimenti posseggono realmente delle capacità curative. Non sempre sono dei costosi alimenti esotici, tutt’altro, sono anche più utilizzati di quanto potremmo immaginare.

Ecco tre alimenti che rientrano nella categoria superfood, che molto probabilmente sono già presenti in casa.

Il primo superfood: l’aglio

L’aglio è un grandissimo alleato della nostra salute. La ricerca si è focalizzata soprattutto sul un suo potenziale. Ossia, quello di riuscire a ridurre il rischio di malattie cardiache e i livelli di colesterolo. 

Diversi studi effettuati suggeriscono che l’aglio riesce a diminuire le probabilità che le piastrine, ossia le cellule coinvolte nella coagulazione del sangue, si aggreghino e aderiscano alle pareti delle arterie. In altre parole agisce come un’anticoagulante, riducendo così il rischio di attacchi di cuore.

L’aglio, grazie alla sua capacità di allargare i vasi sanguigni, riesce ad abbassare leggermente la pressione sanguigna. Questo alimento ha una lunghissima storia di utilizzo contro i virus, i batteri e i funghi. Infatti, sono da tempo note le sue proprietà antibatteriche.

Ad esempio alcune malattie della pelle, come le verruche e le punture di insetti, possono essere influenzate, in maniera positiva, da uno spicchio d’aglio crudo schiacciato. Molti degli effetti terapeutici benefici dell’aglio sono dovuti al suo ingrediente attivo. Questo è l’allicina, un composto contenente zolfo, un componente che gli conferisce il suo caratteristico odore e sapore pungenti.

Se non si dovesse apprezzare l’alitosi da aglio, per eliminarlo è sufficiente mangiare in seguito della lattuga e una mela. Infatti, secondo uno studio condotto dell’università dell’Ohio, questi alimenti crudi contengono degli enzimi in grado di dimezzare i miasmi dell’aglio durante i primi 30 minuti di digestione.

Il secondo superfood: i frutti di bosco

I frutti di bosco dalla buccia scura, come ad esempio il mirtillo e il sambuco, possono contenere fino al 50% in più di antiossidanti rispetto a quelli di colore più chiaro. Gli antiossidanti, che includono la preziosa vitamina C, aiutano a proteggere dai radicali liberi, le molecole che danneggiano le cellule sane del corpo.

Il consumo dei frutti di bosco può proteggere la salute delle vie urinarie. Ad esempio, i mirtilli aiutano a ridurre l’infiammazione e sono utili per prevenire e curare le infezioni ricorrenti della vescica. Inoltre, contengono un potente antiossidante, la proantocianidina, o PAC, e il D-mannosio, che possono impedire ai batteri di attaccarsi alle pareti delle vie urinarie.

Il sambuco, invece, è ricco di vitamine C, A, B6, ferro e potassio. Questo alimento risulta un po’ aspro, ma può essere addolcito con del miele biologico. Inoltre, può essere usato per preparare tè e marmellate.

L’estratto di bacche di sambuco di buona qualità, secondo uno studio, può essere efficace quanto un farmaco nel ridurre la durata e la gravità dei sintomi dell’influenza, se consumato entro le prime 24 ore.

Il terzo superfood: i fagioli

I fagioli sono una preziosissima fonte di proteine e di fibre, sia di tipo solubile che insolubile. Queste aiutano a regolare il colesterolo e il glucosio presente nel sangue. Inoltre, le fibre possedute dai fagioli sono un prezioso alleato durante le diete, visto che hanno il superpotere di farci sentire pieni molto più a lungo.

I fagioli sono una fonte di prebiotici, delle sostanze che aiutano a sostenere la salute del nostro microbioma intestinale. Purtroppo, molte persone evitano i fagioli, e tutti gli altri legumi, a causa del potenziale gonfiore e del gas. Infatti, nonostante i fagioli contengano raffinosio, il carboidrato responsabile di questi spiacevoli sintomi digestivi, è possibile ridurne l’effetto del gas, mettendoli a mollo.

Il periodo dev’essere di circa 12 ore con l’aggiunta di un po’ di bicarbonato di sodio. Grazie a questa strategia e anche possibile eliminare alcuni degli antinutrienti presenti nei fagioli. Se invece si utilizzano fagioli in scatola, basta semplicemente sciacquarli e scolarli prima dell’uso, così da ridurne la quantità di gas.

Fonte:

https://alimentazione.gazzetta.it/news/20-05-2021/3-superfood-che-hai-in-casa-senza-saperlo-alimentazione-54279

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