SCIENZA & DINTORNI

Blog di divulgazione storica e scientifica

La diplomazia del ping pong

Il ping pong o tennis da tavolo è uno degli sport più diffusi in Cina, ma la sua origine è tutt’altro che asiatica. Il ping pong nasce infatti in Inghilterra nel XIX secolo per l’impossibilità di praticare il tennis durante il periodo invernale.

L’invenzione del ping pong

Nacque così questo sport “casalingo”, che veniva giocato dopo cena all’interno dei famosi club della società londinese con materiali e attrezzature improvvisate. Nel 1884 fu battezzato “tennis da tavolo” (table tennis), diffondendosi rapidamente in tutto il mondo con una serie vastissima di nomi, come ping-pong, gossima, whiff waff, parlour tennis, indoor tennis, pom-pom, pim-pam, Royal Game e tennis de salon.

La diplomazia del ping pong

Negli anni Settanta dello scorso secolo questo sport assurgerà ad un ruolo fondamentale nel dispiegarsi di una fase nuova nelle relazioni diplomatiche tra Repubblica Popolare Cinese e Stati Uniti d’America. Il 6 aprile 1971 la squadra di ping pong americana, che disputava in Giappone  il 31º Campionato Mondiale di Tennis Tavolo, ricevette un invito dalla squadra della Repubblica Popolare Cinese a visitare la Cina. Il 10 aprile del 1971 la squadra, e i giornalisti al seguito, divennero i primi americani (se si esclude una delegazione delle Pantere Nere) a mettere piede nella capitale della Cina popolare da quando il Partito Comunista di Mao aveva preso il potere 22 anni prima, nel 1949.

Forse però non tutti sanno quali furono i fatti che portarono alla prima visita di una squadra americana di tennis tavolo in Cina e l’anno successivo alla storica visita di Richard Nixon nel paese comunista. Tutto nasce da una casualità, quando un giocatore americano Glenn Cowan perse l’autobus della squadra, un pomeriggio dopo gli allenamenti a Nagoya, una delle sedi in cui si giocava il Mondiale di Tennis Tavolo.

Un’amicizia nata su un pullman

Il giocatore cinese Chuang Tse-tung,  tre volte campione del mondo (1961, 1963 e 1965), invitò l’americano a salire sul pullman della squadra cinese. Nel breve viaggio verso l’hotel dove erano alloggiati gli atleti, che durò poco più di 15 minuti, i due atleti familiarizzano grazie all’ausilio di un interprete. Chuang Tse-tung regalò all’americano un ritratto su seta dei monti Huangshan, un souvenir tipico della regione cinese di Hangzhou.

Quando i due scesero dal pullman un ondata di giornalisti e fotografi giapponesi li stava aspettando. Il giorno dopo Cowan che non aveva potuto regalare niente al campione cinese comprò una maglietta con la bandiera con il simbolo della pace in rosso, bianco e blu e le parole Let It Be. Ad un altro incontro casuale con Chuang Tse-tung gli diede il regalo che questi accettò.

La squadra americana entra in Cina

Pochi giorni dopo il dipartimento cinese degli affari esteri ricevette un rapporto, secondo cui la squadra statunitense di ping pong sperava di essere invitata a visitare la Cina. Inizialmente la richiesta fu respinta ma successivamente Mao ci ripensò e decise di invitare la squadra statunitense. Il 10 aprile 1971 nove atleti americani, quattro funzionari tra cui agenti della CIA e due consorti attraversarono un ponte che univa Hong Kong alla Cina, per disputare una serie di partite amichevoli e partecipare a visite guidate ed eventi mondani.

La storica visita di Nixon

Il risultato più straordinario di quello che fu battezzata come la “diplomazia del ping pong” avvenne l’anno successivo nel mese di febbraio del 1972 quando il Presidente americano Richard Nixon compì la prima storica visita nella Cina comunista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: