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Il velivolo della Virgin Galactic vola verso lo spazio

Il velivolo della Virgin Galactic vola verso lo spazio. L’aereo spaziale Virgin Galactic, di Richard Branson, ha eseguito con successo il primo di tre voli di prova. Questi, una volta terminati, dovrebbero consentirgli di entrare in servizio a livello commerciale.

Il veicolo Unity, con ai comandi i piloti Dave Mackay e CJ Sturckow, ha raggiunto un’altezza di 89 km, per poi tornare sulla Terra. Il Sir Richard ha già 600 clienti paganti, comprese star del cinema e della musica, che non aspettano altro che poter fare lo stesso viaggio. I clienti avranno la loro possibilità solo una volta che Unity avrà la licenza per effettuare i voli.

Il veicolo Unity dovrebbe finalmente divenire operativo a livello commerciale, forse entro la fine dell’anno. Il processo di autorizzazione è responsabilità della Federal Aviation Administration (FAA), degli Stati Uniti, a breve riceverà i dati operativi e sulle prestazioni del volo eseguito sabato sopra il deserto del New Mexico.

Il velivolo della Virgin Galactic

I funzionari tra le molte verifiche da fare vorranno vedere, ad esempio, che un problema di interferenza elettronica, che ha interrotto un precedente tentativo di volo a dicembre, è stato risolto. Basandosi sulle prove fornite del volo riuscito, il problema sembrerebbe essere stato eliminato.

La missione ha seguito il solito schema, ossia che Unity è stato portato a 13 km di altitudine dal suo aereo “madre”, denominato Eve, prima di esser rilasciato per accendere il suo motore. Il veicolo è poi salito molto rapidamente fino a toccare il limite dello spazio, raggiungendo una velocità tre volte quella del suono lungo tutto il tragitto.

Questa è la sesta volta che Unity, conduce questo tipo di volo nel suo programma quinquennale di test. Questo test però, a differenza di quelli precedenti, è stato particolarmente degno di nota. Il motivo principale è che questa è stata la prima dimostrazione di questa tipologia di volo, ossia il noto hub commerciale appositamente costruito come Spaceport America.

Richard, che ha osservato il test di volo da terra, ha dichiarato che: “È stata un’esperienza meravigliosamente elegante. Avevamo lo sfondo del New Mexico, le montagne con il sole che sorgeva. Potevamo vedere chiaramente l’astronave da terra che saliva verso l’alto fino a quando non è finalmente scomparsa nello spazio”.

Il prossimo volo

Il prossimo volo dovrebbe essere eseguito insieme a quattro dipendenti della Virgin Galactic, di Sir Richard insieme ai piloti. Questo test servirà per avere un’idea dell’esperienza di cui potranno godere i futuri clienti. 

L’identità di questo quartetto non è stata ancora rivelata, neanche all’interno della compagnia stessa. Il volo successivo dovrebbe vedere lo stesso Richard raggiungere i confini dello spazio, quasi come una dichiarazione di disponibilità per il servizio commerciale.

La compagnia, quindi, con il prossimo volo dovrebbe iniziare a vedere dei guadagni dal trasporto di passeggeri. Questa è una missione che è stata acquistata dall’Aeronautica Militare Italiana. Questa metterà a bordo di Unity diversi specialisti, così da poter supervisionare una serie di esperimenti di microgravità.

Il velivolo della Virgin Galactic: il progetto

Quella affrontata dagli ingegneri di Virgin Galactic, è stata una lunga strada. Sia per far arrivare il progetto come stabilito, ma soprattutto considerando i problemi creati nell’ultimo anno dalla pandemia.

L’amministratore delegato Michael Colglazie, ha tranquillizzato tutti sostenendo che il progetto è sulla buona strada, soprattutto per quanto riguarda le licenze FAA. Inoltre, ha dichiarato che: “È stato un volo perfetto. Adesso non ci resta che prendere i dati del volo e consegnarli alla FAA. Crediamo di aver raccolto tutto ciò di cui abbiamo bisogno per poter ottenere la licenza”.

Il servizio commerciale

Il passaggio al servizio commerciale non potrà arrivare molto presto. Infatti, il turismo spaziale è un settore che si sta riaccendendo dopo una pausa di dieci anni e sta per divenire molto competitivo.

Sette persone facoltose, nel 2000, hanno pagato per poter visitare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Ma questo tipo di avventurismo, organizzato, sotto il patrocinio dell’agenzia spaziale russa, è purtroppo cessato nel 2009.

Adesso invece, sono molte le nuove iniziative. Infatti, oltre al progetto di Richard, ci sono progetti provenienti dal fondatore di Amazon.com, Jeff Bezos e dall’imprenditore tecnologico californiano Elon Musk, e non solo. Infatti, anche la Russia sta riprendendo i voli commerciali verso la ISS.

C’è persino chi vuole lanciare stazioni spaziali private affinché le persone possano visitarle. Tra questi c’è l’Axiom, una società fondata da un ex manager del programma ISS, della NASA.

Richard, ha concluso affermando che: “Ora sono impegnato a prepararmi per il mio volo spaziale, che avverrà entro la fine dell’anno. Non vedo l’ora, tutto ciò è incredibilmente eccitante. Il nostro capo astronauta Dave Mackay, mi ha semplicemente detto Richard, lo adorerai”.

Fonte:

https://www.bbc.com/news/science-environment-57214988

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