SCIENZA & DINTORNI

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Un pesce ultra centenario

Il nome con cui è più comunemente conosciuto è “pesce specchio”, mentre il suo nome scientifico è Hoplostethus atlanticus. Appartiene alla famiglia Trachichthyidae e vive lungo sulle scarpate continentali o le piane abissali dell’Oceano Atlantico, dell’Oceano Indiano e del Pacifico occidentale, a profondità che variano dai 180 ai 1800 metri.

Si tratta di un pesce dalla forma ovoidale, con una livrea rossa, che può raggiungere una lunghezza massima di 75 cm per 7 kg di peso, più comunemente la taglia arriva intorno ai 40 centimetri. La caratteristica più affascinante di questa razza è l’estrema longevità. Frequentemente il pesce specchio supera i 100 anni di vita ma sono stati pescati esemplari che avevano raggiunto i 149 anni.

Questa longevità ha una diretta ripercussione sul ritmo di riproduzione della specie, particolarmente lento. Il pesce specchio matura, dal punto di vista riproduttivo, intorno ai 40 anni di età. Questa peculiarità biologica lo ha portato in alcune zone del mondo sull’orlo dell’estinzione a causa di una pesca squilibrata che non teneva conto dei ritmi riproduttivi. E’ quanto accaduto ad esempio in Australia, dove fino a qualche anno fa, una pesca indiscriminata del pesce specchio ha portato questa specie prossima all’estinzione.

Il pesce specchio si nutre essenzialmente di crostacei, cefalopodi e piccoli pesci. In natura ha un temibile predatore che si ciba di lui il  ruvetto o tirsite (Ruvettus pretiosus) chiamato anche “pesce olio“, oilfish. La taglia del ruvetto può superare i due metri ed il peso circa cinquanta chili.

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