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Lo specchio dorato di Webb si apre per l’ultima volta

Lo specchio dorato di Webb si apre per l’ultima volta sulla Terra. Il telescopio per le scienze spaziali più grande e potente del mondo ha aperto il suo iconico specchio primario. Questo evento segna una tappa fondamentale per la preparazione del telescopio spaziale. Quest’ultimo vedrà il lancio entro la fine dell’anno.

Lo specchio da 6,5 ​​metri del telescopio spaziale James Webb della NASA, verrà attentamente esaminato da test finali. Durante questa fase lo specchio è stato espanso completamente e bloccato in posizione attraverso dei comandi, esattamente come averebbe nello spazio.

Lo specchio dorato di Webb: ultimi test

La conclusione di questo ultimo test segna il punto di controllo finale del team. Questo fa parte di una lunga serie di test, progettati per riuscire a garantire che i 18 specchi esagonali di Webb, siano pronti per affrontare un lungo viaggio nello spazio e riuscire a fare molte scoperte. Le parti mobili di Webb superando l’ultimo test, potranno confermare al team di ricerca che saranno in grado di eseguire le operazioni previste.

Lee Feinberg, responsabile degli elementi del telescopio ottico per Webb presso il Goddard Space Flight Center, della NASA, a Greenbelt, nel Maryland, ha dichiarato che: “Lo specchio primario è una meraviglia tecnologica. Gli specchi, i rivestimenti, gli attuatori e i meccanismi leggeri, l’elettronica e le coperte termiche una volta dispiegati completamente riescono a formare un unico specchio. Tutto ciò è davvero notevole”.

Lee Feinberg, continua spiegando che: “Questa non è solamente una sequenza di test di distribuzione finale, che il team ha realizzato per preparare Webb ad una vita nello spazio, ma significa anche che quando finiremo lo specchio primario sarà pronto in posizione per il lancio”.

Il viaggio nello spazio

Cercare più possibile di ricreare delle condizioni simili a quelle che Webb sperimenterà nello spazio, garantirà che lo strumento riesca a portare avanti la sua missione scientifica, ad un milione di chilometri di distanza dalla Terra.

I comandi per riuscire a sbloccare e dispiegare i pannelli laterali dello specchio, sono stati trasmessi dalla sala di controllo dei test di Webb a Northrop Grumman, a Redondo Beach, in California. Le istruzioni del software inviate, e i meccanismi che hanno funzionato, sono identici a quelli che poi verranno utilizzati nello spazio. 

Webb è stato dotato di un’apparecchiatura speciale di compensazione della gravità, simulando così un ambiente a gravità zero, lo stesso in cui dovranno operare i suoi complessi meccanismi. 

Durante i test sono stati installati tutti i rivestimenti termici finali e le schermature innovative. Queste parti sono state progettate per riuscire a proteggere gli specchi e gli strumenti dalle interferenze.

La conclusione di questo test rappresenta la parte finale di una lunga serie di checkpoint. Questi sono stati progettati per poter garantire che i 18 specchi esagonali di Webb, siano preparati per una lunga missione nello spazio

Lo specchio dorato di Webb

Lo specchio di Webb, per riuscire ad osservare gli oggetti nel cosmo, è stato progettato con delle dimensioni tali da non riuscire ad entrare nella sua forma estesa all’interno di un razzo. Per queste sua caratteristica è stato progettato, come un’opera d’arte, a forma di origami.

Webb, possiede molte parti mobili, che sono state progettate specificamente per riuscire a piegarsi in una formazione compatta. Questa risulta essere considerevolmente più piccola rispetto a quando lo strumento è completamente aperto. Le dimensioni di Webb gli consentono di adattarsi a malapena all’interno di una carenatura per razzi da 5 metri, racchiudendolo così in uno spazio piuttosto ridotto.

Gli specchi di cui è dotato Webb, per riuscire ad essere distribuiti e utilizzati, necessitano di ben 132 attuatori e motori individuali, oltre che a un complesso software di backend per essere supportarti.

Un riflettore perfettamente funzionante

Riuscire ad effettuare un corretto dispiegamento nello spazio è di fondamentale importanza per portare a termine il processo di messa a punto dei singoli specchi di Webb. Questa fase creerà un riflettore perfettamente funzionale e decisamente massiccio. 

Gli attuatori estremamente precisi sul retro degli specchietti, una volta che le ali saranno completamente estese e in posizione, posizioneranno, piegheranno e fletteranno ogni specchio in una specifica posizione. Il test di ciascun attuatore, e dei relativi movimenti previsti, è stato completato attraverso un test funzionale finale all’inizio di quest’anno.

Ritva Keski-Kuha, vice responsabile del telescopio Webb, ha affermato che: “Gli osservatori spaziali pionieristici come Webb, si possono realizzare solamente quando un team riesce a lavorare in armonia. Questo spirito di squadra ha fatto superare la sfida di costruire qualcosa che non è mai stato fatto prima. Sono particolarmente orgoglioso dei nostri team, che hanno realizzato gli specchi di Webb e la strumentazione. Tutto ciò gli consentirà di vedere nelle profondità dello spazio con estrema precisione”. 

Ritva Keski-Kuha, conclude affermando che: “Il completamento di questo ultimo test sui suoi specchi è particolarmente entusiasmante. Questo perché ci ricorda di quanto siamo vicini al lancio, che avverrà entro la fine dell’anno”.

Conclusioni

Gli ingegneri, subito dopo aver terminato questo test, passeranno immediatamente ad affrontare le sfide finali di Webb. Queste includono l’estensione e il ripristino di due gruppi di radiatori, che agevoleranno il raffreddamento dell’osservatorio. Inoltre, sarà possibile un’estensione completa e il ripristino della sua torre dispiegabile.

Il telescopio spaziale James Webb, quando verrà lanciato nel 2021, diverrà il principale osservatorio di scienze spaziali al mondo. Webb, cercherà di svelare i misteri del nostro sistema solare, guarderà verso altri mondi lontani presenti attorno ad altre stelle. Inoltre, analizzerà le misteriose strutture e origini del nostro universo. 

Il video mostra gli specchi del James Webb Space Telescope mentre effettuano una lunga serie di test, sia dei singoli segmenti che dello specchio assemblato.

Fonte:

https://www.nasa.gov/feature/goddard/2021/webb-s-golden-mirror-wings-open-one-last-time-on-earth

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