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Razzo cinese in caduta sull’Italia. Le regioni interessate

Razzo cinese in caduta sull’Italia. Le regioni interessate sono l’Umbria, il Lazio, l’Abruzzo, il Molise, la Campania, la Basilicata, la Puglia, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna. Primi frammenti avvistati su Roma.

Il rientro nell’atmosfera terrestre del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B, è attualmente previsto alle 4,52 di domenica 9 maggio, con un margine di incertezza di 6 ore. Ad indicarlo i dati del Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America, il Norad. Al momento non esiste ancora nessuna certezza su dove avverrà il rientro del razzo.

L’Italia centro-meridionale, al momento, fa ancora parte della vastissima zona sulla quale potrebbe avvenire il rientro. La zona è piuttosto ampia, e comprende l’intera Africa, l’Asia meridionale, l’oceano Pacifico, l’Australia, parte del Nord America, l’America centrale e parte del Sud America. Si attendono i calcoli delle prossime ore che forniranno un ulteriore riduzione del margine di incertezza riguardo al tempo e al luogo del rientro. 

Razzo cinese: l’avvistamento e l’allerta per l’Italia

Il razzo è visibile ad occhio nudo, permettendo così di essere fotografato sui cieli di Roma. L’immagine è stata immortalata dall’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà le operazioni di rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B. 

Il Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio, consiglia di stare al chiuso preferibilmente ai piani bassi degli edifici, e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”. Inoltre, si consiglia di non toccare eventuali pezzi del Lunga Marcia 5B “mantenendosi ad una distanza di almeno 20 metri” .

Questa è la seconda volta che accade in due anni. Infatti, era già accaduto nel 2020 al lanciatore dello stesso modello.

Informazioni dall’estero

Il ministero degli esteri della Cina invece sostiene che esiste il rischio di danni sulla Terra dalla ricaduta del razzo. Quest’ultimo è stato lanciato il 29 aprile, per poter inviare nello spazio il primo modulo della stazione spaziale orbitante. Il razzo dovrebbe distruggersi completamente al rientro nell’atmosfera.

La Cina ha investito miliardi di dollari nell’esplorazione spaziale, nel tentativo di accrescere la sua statura globale di potenza tecnologica, seguendo le orme di Stati Uniti, Russia ed Europa. Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin, ha affermato ieri che l’esercito Usa non ha intenzione di abbatterlo.

Il lancio del razzo del primo modulo della stazione spaziale Heavenly Palace, che ospita attrezzature di supporto vitale e uno spazio utile gli astronauti, è stato un passaggio chiave nell’ambizioso piano di Pechino per stabilire una presenza umana permanente nello spazio. Il presidente Xi Jinping ritiene che questa missione sia di fondamentale importanza per la costruzione di una grande nazione di scienza e tecnologia.

Fonte:

https://www.ilgiorno.it/cronaca/razzo-fuori-controllo-impatto-1.6333841

https://tg24.sky.it/mondo/2021/05/08/razzo-cinese-caduta-italia

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