venerdì, Maggio 7

OSIRIS-REx lascia il segno sull’asteroide Bennu

L’OSIRIS-REx lascia il segno sull’asteroide Bennu. Esattamente come accade con le impronte rimaste sulla Luna, la sonda OSIRIS-REx della NASA, ha lasciato il segno sull’asteroide Bennu. Le immagini immortalate durante l’ultimo sorvolo, avvenuto il 7 aprile, hanno rivelato le conseguenze dell’atterraggio sull’asteroide.

Le immagini raccolte hanno mostrato in quale modo sia stata modificata la superficie di Bennu, dopo che la sonda OSIRIS-REx, ha eseguito con successo la manovra di acquisizione del campione Touch-And-Go (TAG).

La sonda ha sorvolato l’asteroide ad una distanza minima di 3,7 chilometri. Questa è stata la più vicina mai avvenuta dall’evento di raccolta dei campioni Touch-and.Go, o TAG, risalenti al 20 ottobre 2020.

La testa di campionamento della navicella, entrata in funzione durante il TAG, è affondata ad una profondità di 48,8 centimetri nella superficie dell’asteroide. La sonda ha inoltre sparato una carica pressurizzata di azoto gassoso e i propulsori hanno lanciato rocce e polvere durante la manovra per invertire la rotta e allontanarsi in sicurezza dall’asteroide. La superficie dell’asteroide, in questo modo, è stata alterata.

OSIRIS-REx: i segni sull’asteroide Bennu

I ricercatori, mettendo a confronto le immagini raccolte prima dell’arrivo sull’asteroide e quelle successive, hanno rivelato segni evidenti di disturbo superficiale.

Nel punto di raccolta del campione, è stata individuata una depressione, con diversi grandi massi evidenti sul fondo. Inoltre, vicino al punto TAG, c’è stato un notevole aumento della quantità di materiale altamente riflettente e molte rocce sono state spostate.

Molti massi, di dimensioni inferiore ad un metro, sono stati spostati, andando così a creare una forma ad anello. Questa è risultata molto simile a quella dei massi visti intorno ai piccoli crateri presenti sulla superficie.

OSIRIS-REx: l’opinione dei ricercatori

Jason Dworkin, scienziato del progetto della missione presso il Goddard Space Flight Center, della NASA, a Greenbelt, ha notato che un masso di 1,25 metri, situato sul bordo del sito di campionamento, sembrava presente solamente nell’immagine post-TAG. Jason Dworkin, ha specificato che: “La roccia individuata, probabilmente, pesa circa una tonnellata”.

Dante Lauretta, dell’Università dell’Arizona, investigatore principale della missione, ha successivamente sottolineato che questo masso è probabilmente uno di quelli presenti nell’immagine pre-TAG, solamente era posizionato molto più vicino al luogo di campionamento. Inoltre, ha anche stimato che sia stato lanciato ad una distanza di circa 12 metri da dove è avvenuta la raccolta dei campioni.

Il team di ricercatori, per poter confrontare le immagini ante e post, ha dovuto pianificare in maniera meticolosa l’ultimo passaggio della sonda.

Dathon Golish, membro dell’OSIRIS, ha affermato che: Bennu presenta una superficie ruvida e rocciosa. Quindi, se lo osservi da un’angolazione diversa o magari lo immortali in un momento in cui il Sole non illumina direttamente la parte superiore cambia drasticamente l’aspetto della superficie”.

Dathon Golish, continua spiegando che: “Le immagini sono state scattate deliberatamente verso mezzogiorno, con il Sole che splende verso il basso, così da non avere troppe ombre. Queste osservazioni non erano nel piano di missione originale. Per questo siamo rimasti molto entusiasti di poter documentare quello che abbiamo fatto”.

Ultime informazioni

La navicella rimarrà intorno all’asteroide Bennu fino al 10 maggio, giorno in cui la missione inizierà la sua crociera di ritorno di due anni verso la Terra. La sonda mentre si avvicinerà alla Terra dovrà lanciare la Sample Return Capsule (SRC) che contiene il campione di Bennu.

La NASA ha deciso di conservare il 75% del campione raccolto, affinché le generazioni future possano studiare i materiali ottenuti dalla missione con delle tecnologie non ancora inventate.

La missione OSIRIS-REx della NASA è la prima che ha visitato un asteroide vicino alla Terra, che ne ha sondato la superficie e raccolto un campione da consegnare ai ricercatori.

Per ulteriori informazioni su OSIRIS-REx è possibile visitare:

https://www.nasa.gov/osiris-rex

Video:


Fonte:

https://www.nasa.gov/feature/goddard/2021/nasas-osiris-rex-leaves-its-mark-on-asteroid-bennu

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