venerdì, Maggio 7

Meteorite esploso 430.000 anni fa sopra l’Antartide

Un meteorite è esploso sopra l’Antartide 430.000 anni fa. La scoperta è stata effettuata grazie al ritrovamento di minuscole particelle. Il materiale è stato recuperato dalla cima di una montagna in Antartide. Gli indizi suggeriscono che il meteorite, largo più di 100 metri, è esploso nel cielo. L’oggetto, in questo modo, ha rilasciato del materiale extraterrestre sulla superficie ghiacciata.

I ricercatori ritengono che questo tipo di esplosioni aeree si verifichino molto più spesso rispetto agli impatti di meteoriti e asteroidi di dimensioni maggiori che creano dei crateri nel terreno. Uno di questi oggetti è quello che ha estinto i dinosauri 66 milioni di anni fa.

Il meteorite esploso in Antartide

Il rinvenimento di queste rocce spaziali è molto più difficoltoso. Infatti, questo tipo di oggetti lasciano minime tracce nella documentazione geologica.

Mark Boslough, ricercatore presso l’Università del New Mexico, che ha studiato le esplosioni di meteoriti, non coinvolto nella ricerca, ha spiegato che: “Gli asteroidi devono essere sufficientemente massicci per riuscire ad attraversare l’atmosfera e raggiungere il suolo con una velocità sufficiente per formare un cratere da impatto. Oggetti più piccoli, che sono molto più abbondanti, non formano un cratere ma finiscono per esplodere nell’atmosfera”.

Matthias van Ginneken, ricercatore associato della School of Physical Sciences dell’Università del Kent, ha raccolto le 17 particelle nere scure, tutte inferiori ad 1 millimetro e invisibili ad occhio nudo. Il ritrovamento è avvenuto durante una spedizione alle Sør Rondane Mountains, Queen Maud Terra, nell’Antartide orientale, dove ha sede la stazione belga della Princess Elisabeth Antarctica.

Matthias van Ginneken, autore principale dello studio che è stato pubblicato sulla rivista Science Advances, ha spiegato che: “Ho notato, per la prima volta, che alcune particelle sembravano essere state attaccate insieme. Questa condizione si è verificata quando erano fusi ad una temperatura molto alta. L’unico evento che possa spiegare in modo sensato questa condizione è un enorme impatto”.

Meteorite esploso in Antartide: il “Touchdown impact”

Matthias van Ginneken, insieme al suo team, sono riusciti a comprendere cosa sia accaduto, ricostruendo così quello che è successo quando l’antico meteorite è entrato nell’atmosfera terrestre. I ricercatori analizzando le microscopiche particelle, hanno scoperto che presentavano un alto contenuto di nichel. Questo loro composizione chimica ha suggerito ai ricercatori che provenissero dallo spazio.

I ricercatori, per confermare la loro ipotesi, li hanno confrontati con delle particelle simili trovate in due nuclei di ghiaccio, dei veri e propri archivi delle condizioni geologiche passate.

I campioni, che sono stati datati a 430.000 anni fa, sono stati prelevati anche da altre località nell’Antartide orientaleI modelli numerici, con cui hanno analizzano la distribuzione e la densità delle particelle, hanno suggerito che il meteorite sarebbe stato largo circa 150 metri. Nonostante il meteorite non abbia creato un cratere con l’impatto, ha comunque creato molto caos sulla superficie.

Van Ginneken, in merito ha spiegato che: “E’ stato come un impatto di atterraggio, un’esplosione nell’atmosfera che ha creato una nuvola di gas molto calda che ha viaggiato molto velocemente verso il suolo”.

Se un evento meteorico di questo tipo dovesse capitare oggi sopra un’area densamente popolata, indubbiamente provocherebbe milioni di vittime e gravi danni anche fino a centinaia di chilometri.

Esplosioni aeree di meteoriti

Esistono delle recenti testimonianze di due esplosioni aeree più piccole che però fortunatamente non sono entrate a contatto con la superficie terrestre.

Il primo asteroide è entrato nell’atmosfera terrestre sopra Chelyabinsk, in Russia, nel 2013. L’oggetto è esploso nell’aria, generando una luminosità maggiore del sole. L’asteroide è riuscito a danneggiare più di 7.000 edifici e ferito più di 1.000 persone. L’asteroide non era stato rilevato perché proveniva dalla stessa direzione del Sole.

I ricercatori ritengono che un potente asteroide, nonostante all’epoca l’idea fosse considerata inverosimile, abbia colpito l’area del fiume Podkamennaya Tunguska in una remota foresta siberiana della Russia nel 1908. L’evento, ormai noto in tutto il mondo, è riuscito a spazzare via 1.200 chilometri quadrati di foresta.

Boslough, il ricercatore dell‘Università del New Mexico, non coinvolto in questo studio, ma che ha studiato l’esplosione del meteorite di Chelyabinsk, ritiene che il documento ha fornito delle ottime prove, per quanto riguarda l’esplosione del meteorite sull’Antartide avvenuta 430.000 anni fa.

Boslough, ha spiegato che: “I dettagli di ciò che è accaduto sono stati dedotti dalla struttura, dalla forma, dalla chimica e dalla mineralogia delle particelle. Non ci sono altri processi noti che conosciamo che potrebbero formarli”

Boslough, conclude affermando che: “Gli eventi di esplosione aerea si verificano molto più spesso degli eventi che creano i crateri. L’evidenza geologica di un’esplosione aerea, non è poi così ovvia come quella di un impatto solido. Nonostante ciò, la nuova ricerca è riuscita a produrre un documento in grado di confermarlo”.

Fonte:

https://edition.cnn.com/2021/03/31/world/meteorite-explosion-antarctica-scn/index.html?fbclid=IwAR0ssW4rMrPz1ZmONlrlT7TEkt-7svMXPogrgUeUeg6yiczpVlbm49_MRUE

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