L’attore che ispirò Oliver Hardy

La vita di Eric Campbell, attore britannico dell’epoca del cinema muto fu breve quanto drammatica. Campbell era nato a Dunoon, una località di villeggiatura della Scozia, il 26 aprile 1879. E fu proprio in questa cittadina che intraprese la carriera di attore teatrale specializzato in ruoli melodrammatici.

Il protagonista della slapstick comedy

Campbell era un omone gigantesco, altro due metri e con oltre 130 kg di stazza. Il suo colpo di fortuna avviene quando è notato da Fred Karno (1866-1941) un abile impresario teatrale che aveva già scoperto Charlie Chaplin e Stan Laurel. Karno era rimasto favorevolmente impressionato dal profondo timbro baritonale della voce di Campbell e lo porta con se a Londra facendone un protagonista delle commedie slapstick.

La slapstick comedy sfruttava il linguaggio del corpo e si articolava intorno a gag tanto semplici quanto efficaci. Nel 1914 Campbell attraversa l’Atlantico per approdare negli Stati Uniti dove l’anno prima era stato preceduto da Karno con tutta la sua “scuderia” di attori, primis fra tutti Chaplin.

Il sodalizio con Chaplin

Arrivato a Hollywood, diventa quasi subito spalla di Chaplin-Charlot nel ruolo del cattivo e gira centinaia di cortometraggi. Il primo film fu Charlot caporeparto del 1916, in cui Campbell recitava il ruolo del direttore disonesto del grande magazzino a cui sottrae gli incassi e nel quale delineò la peculiarità del proprio personaggio quale antagonista e cattivo, vessatore in tutti i modi possibili di Charlot. Una delle sue interpretazioni più riuscite fu quella del bullo in La strada della paura del 1917.

E’ in questo periodo che conosce Oliver Hardy, la futura spalla di Stan Laurel che frequenterà per un certo periodo sia all’interno del mondo del cinema che fuori. “Ollio” si ispirerà alla sua figura massiccia ed al suo timbro vocale per mettere a punto la sua “maschera” che farà di Laurel e Hardy, la più celebre e riuscita coppia comica della storia del cinema.

Una vita privata tormentata

Se la carriera professionale di Eric sembra definitivamente decollata le sue vicissitudini personali sono appena all’inizio. Nel luglio del 1917 perde la moglie a causa di un incidente automobilistico, ed egli stesso, con la figlia Una, rimase ferito in un incidente mentre, in auto, si recava a definire i particolari del funerale.

Passa appena un mese e Cambell convola in seconde nozze con Pearl Gilman ma il matrimonio dura appena due settimane e la sposa lo pianta seduta stante. Nonostante le disavventure private Campbell per la fine di quel terribile 1917 è in procinto di essere assunto da Chaplin che sta per firmare il famoso contratto da 1 milione di dollari con la First National.

Nel frattempo lavora con Mary Pickford nel film “Amore d’Artista“. Il 20 dicembre 1917, verso le 4 di mattina, di ritorno da un party col cast del film, ubriaco ed in compagnia di due ragazze, correndo a circa 100 chilometri orari con la propria macchina, in prossimità di un incrocio di Los Angeles perde il controllo del mezzo e si schianta frontalmente con un altro veicolo, morendo sul colpo.

Aveva 38 anni.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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