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SCIENZA & DINTORNI

Blog di divulgazione storica e scientifica

Almeno fino a tutto il 1963 l’onda della musica “beat” lambisce appena le coste americane. Poche migliaia sono i dischi venduti anche dal complesso che spadroneggia in Europa: i Beatles. La svolta avverrà grazie ad una felice intuizione di Brian Epstein, il manager dei Fab Four, che nel febbraio 1964 progetterà una tournée negli States.

Quello che doveva essere un primo approccio con il mercato americano si trasformerà in un trionfo, tanto che i giornali parleranno di “British Invasion”. E’ il volo 101 della Pan Am, da Londra, che fa sbarcare in perfetto orario, alle 1.20 i Beatles all’aeroporto JFK di New York.

Quando i portelloni si aprono, qualche minuto dopo, il quartetto inglese rimane stupefatto. Ad attenderli ci sono migliaia di giovani, in preda ad un vero e proprio isterismo di massa, a stento contenuti dalla polizia. Decine di fotografi e cameramen immortalano la discesa dei Beatles dal DC 7.

Ma non c’è un attimo di tregua fin dalle primissime ore di questa tournée che entrerà nella leggenda. Incontri con la stampa, bagni di folla con i fan, perfino una visita a Cassius Clay, il grande pugile nero che sta preparando il suo incontro con Sonny Liston.

E naturalmente innumerevoli concerti di un’ora, quello era il format del tour, nei teatri da 3000 a 5000 posti (non era ancora il tempo delle grandi adunate negli stadi). Il momento però che sancirà il definitivo trionfo americano dei Beatles sono le due apparizioni, il 9 e il 16 febbraio, al più importante e seguito show televisivo d’America, l’Ed Sullivan Show.

Lo show, trasmesso dalla CBS, andava in onda dal 1948 e cesserà le trasmissioni nel 1971 dopo 1054 puntate domenicali, nell’ora di prime time delle 20. Era il programma che aveva letteralmente fatto esplodere la fama del re del rock and roll, Elvis Presley.

La doppia apparizione dei Beatles allo show di Ed Sullivan, totalizzerà complessivamente 143 milioni di spettatori, fermando praticamente l’intera nazione, al punto tale, che fonti governative, con un certo imbarazzo, comunicarono “un calo netto delle azioni criminose in tutti gli Stati Uniti durante le due trasmissioni”. Il record di Elvis era stato polverizzato.

Risultato nel mese di marzo le classifiche dei dischi più venduti in America registreranno cinque singoli dei Beatles ai primi cinque posti, altri quattro nei Top 100. È un record che non verrà mai più eguagliato. Il trionfo americano sancirà definitivamente il successo planetario del quartetto di Liverpool.

Le tournée trionfali si succederanno una dopo l’altro in tutti i continenti. Paradossalmente una delle accoglienza più tiepide si registrerà proprio in Italia. I Beatles visitano nel giugno 1965 il nostro paese con esibizioni a Milano (due show), Genova (due show) e Roma (quattro spettacoli). Settemila persone al debutto nel velodromo Vigorelli, 5000 il giorno dopo al Palazzo dello Sport di Genova. La stampa nostrana aveva snobbato qui concerti con la musica tipica dei “capelloni” prendendo una sonora topica.

Fonti:

alcune voci di Wikipedia

Storia leggendaria della musica rock

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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