Una questione privata di Beppe Fenoglio

Beppe Fenoglio è stato uno dei cantori più importanti della lotta partigiana. L’intera sua produzione narrativa di fatto ha al centro la Resistenza e quella generazione di giovani/vecchi che si sono trovati loro malgrado ad attraversare uno spartiacque drammatico della storia italiana. Autore di Primavera di Bellezza, Il partigiano Johnny (forse il suo romanzo più celebrato), Una questione privata e alcune raccolte di racconti, Fenoglio che era nato ad Alba il 1 marzo 1922, cercò di non rimanere confinato all’interno di quella stagione di lotta per la libertà.

Si propose più volte di scrivere romanzi che non fossero ambientati nel contesto della lotta partigiana ma questa esperienza che aveva vissuto direttamente dal gennaio 1944, prima unendosi alle formazioni “rosse” ed in seguito passando tra i badogliani del 1° Gruppo Divisioni Alpine, aveva inciso così profondamente nella sua anima di scrittore e di uomo da non potervisi staccare.

Anche Una questione privata, che come suggerisce lo stesso titolo, sembrerebbe vertere su un classico triangolo amoroso è infatti saldamente incardinata nei luoghi (il suo Piemonte intorno alla nativa Alba) e nel tempo della lotta partigiana. Attraverso la vicenda di Milton, Fulvia e Giorgio infatti si dipana l’essenza stessa della sanguinosa e disperante guerra civile che insanguinerà il Nord Italia per quasi due anni.

Non sappiamo esattamente quando Fenoglio mise mano al romanzo, presumibilmente nella primavera del 1960, all’epoca avventatamente lo scrittore aveva firmato due contratti contemporaneamente con gli editori Garzanti ed Einaudi e attraverso le sue lettere agli editori si ricostruisce il tentativo di Fenoglio di barcamenarsi in questa situazione nella quale si era incresciosamente cacciato.

L’opera sarà pubblicata postuma perché nel frattempo, nel 1962, mentre si trovava in Versilia per ritirare il premio “Alpi Apuane” conferitogli per il racconto Ma il mio amore è Paco, venne colpito da un attacco di emottisi. Rientrato precipitosamente a Bra, a una visita medica gli venne diagnosticata una forma di tubercolosi con complicazioni respiratorie.

Muore dopo una lunga malattia e due giorni di coma il 18 febbraio 1963, all’età di 41 anni. Non sappiamo se “Una questione privata” è il titolo scelto dallo stesso Fenoglio, dalle carte non risulterebbe, o la scelta di un redattore della Garzanti per cui uscirà nel 1963.

Del romanzo Italo Calvino scriverà: «Una questione privata […] è costruito con la geometrica tensione d’un romanzo di follia amorosa e cavallereschi inseguimenti come l’Orlando furioso, e nello stesso tempo c’è la Resistenza proprio com’era, di dentro e di fuori, vera come mai era stata scritta, serbata per tanti anni limpidamente dalla memoria fedele, e con tutti i valori morali, tanto più forti quanto più impliciti, e la commozione e la furia. […]»

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