• 9 Novembre 2021 21:09

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

I vichinghi – Episodio 1

I razziatori che provenivano da tutte le zone della Scandinavia (Svezia, Norvegia e Danimarca) erano chiamati in modo diverso a seconda delle popolazioni che subivano le loro incursioni.

Per i francesi erano gli “uomini del Nord” o i “danesi”, i popoli slavi li chiamavano “rus”, per gli irlandesi erano semplicemente “gentili o pagani”, per gli inglesi erano i “Danesi”. Alla fine furono identificati spesso come Vichinghi dall’espressione i viking “l’uomo che è andato a razziare”.

Piombarono come una tempesta sul continente europeo intorno al secolo VIII, in un parossismo di violenza e razzie che sfociarono anche nella conquista della regione francese della Normandia e dell’Inghilterra dove addirittura si impossesseranno del trono.

I vichinghi non si fermarono qui, si insediarono nelle isole Orcadi, Shetland ed Ebridi, arrivarono in Islanda e certamente fino all’estremità di Terranova, penetrarono nel Mediterraneo, razziarono il Nord Africa, assediarono Pisa e si spinsero fino al Mar Caspio.

Li procedevano atrocità inenarrabili ed una sinistra fama di invincibilità. Erano i nuovi Unni. Non sappiamo esattamente perché dalla fine del VIII secolo i Vichinghi lasciarono le loro terre in termini tanto aggressivi. Il primo a subire la loro violenza fu il monastero di Lindisfarne eretto sull’isola britannica di Lindisfarne da sant’Aidano.

L’8 giugno 793 un’incursione vichinga sconcertò profondamente la cristianità occidentale. Alla fine i monaci lasciarono l’isola (portando con loro il corpo di san Cuthbert, che è ora sepolto nella cattedrale di Durham) e il vescovado fu trasferito a Durham nel 1000. Due anni dopo furono razziati altri monasteri sempre sulle coste britanniche.

E’ stato ipotizzato che la spinta verso queste aggressive incursioni fosse una conseguenza della pressione demografica ma per molti anni i vichinghi non si mossero per conquistare nuovi territori dove insediarsi ma soltanto per fare bottino. Anche la presunta incidenza di fattori climatici non regge, il cambiamento climatico drastico avverrà ma soltanto qualche secolo dopo, quando ormai la pressione vichinga si era esaurita.

E’ più probabile che le razzie fossero appannaggio dei perdenti negli sconti tribali per conquistare la posizione equivalente a quella del re. Coloro che risultavano sconfitti cercavano nelle scorribande sul continente europeo un riscatto sociale ed economico tutto sommato di facile conquista.

La Francia e l’Irlanda furono i bersagli preferiti fino alla metà del IX secolo. Verso la fine del IX secolo la Britannia divenne l’obiettivo principale della pressione scandinava con lo sbarco nel 865 di un grosso esercito vichingo.

I vichinghi conquistarono due dei quattro regni britannici e mantennero il controllo su alcune zone della Mercia ma fallirono la conquista del Wessex dove il re Alfredo il Grande oppose un’efficace e strenua resistenza. I danesi come venivano chiamati in Inghilterra si stabilirono definitivamente in Britannia tra l’876 e l’880 costituendo il Danelaw.

E’ possibile che la mancata conquista del Wessex convinse alcuni contingenti vichinghi integrati da altre forze provenienti dallo Jutland a invadere tra l’879 e l’891 la Francia. Nel 911 un condottiero vichingo Hrôlfr, detto Göngu-Hrólfr; meglio conosciuto con il nome di Rollone arrivato in Normandia dopo l’896; poco a poco, aveva acquisito una posizione di preminenza e, dopo aver combattuto contro il re carolingio Carlo il Semplice, si arrivò alla determinazione che nessuna delle due parti avrebbe potuto avere il sopravvento; nel 911, con il trattato di Saint-Clair-sur-Epte Carlo cedette ai Normanni parte della Neustria, cioè le contee di Rouen, Lisieux e Évreux e la porzione di territorio tra i fiumi Epte (un affluente di destra della Senna) e Bresle ed il mare. Rollone, in cambio, fece atto di sottomissione, acconsenti a convertirsi al Cristianesimo e si impegnò ad impedire i saccheggi di altre bande vichinghe.

Fu così fondato quello che sarebbe diventato il Ducato di Normandia. Ma i danesi non avevano abbandonato l’obiettivo di conquistare tutta l’Inghilterra e le isole britanniche furono sottoposte ad una nuova fortissima pressione tra il 980 ed il 1016. La supremazia per il trono inglese si concluderà soltanto nel 1066, il 14 ottobre  a circa 13 km da Hastings, tra le truppe di Aroldo II, re dell’Inghilterra Anglosassone, e Guglielmo (detto poi Il Conquistatore), duca di Normandia si svolgerà una famosissima battaglia che si concluse con la vittoria di Guglielmo e la definitiva conquista dell’Inghilterra.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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