• 22 Novembre 2021 18:36

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Covid19: Il caso anomalo della Svezia

Dopo che Stati Uniti e Gran Bretagna, che inizialmente avevano adottato una strategia di convivenza con il virus alla ricerca di una futura “immunità di gregge”, hanno rapidamente fatto dietro front assumendo politiche di lockdown più o meno estese, la Svezia è rimasto l’unico paese occidentale ad attuare misure di contenimento “light”.

Il governo svedese ha messo in conto forse un po’ cinicamente, un certo numero di decessi per perseguire una sorta di «strategia di mitigazione» che permetta di non distruggere l’assetto sanitario e socioeconomico dell’intero Paese sul medio-lungo periodo.

I numeri ufficiali, che come ormai sappiamo sono tutti sotto stimati, recitano ad ieri 1 aprile 5.466 casi di contagio e 282 decessi. Per cercare di capire se la politica svedese anti Covid19, ispirata fra gli altri dall’epidemiologo più famoso di Svezia, il dottor  Anders Tegnell   direttore dell’Agenzia di sanità pubblica svedese, è un azzardo o meno, forse dobbiamo partire da un dato di carattere demografico e territoriale.

La Svezia ha 10.303.000 abitanti circa, più o meno quanto la Lombardia, ma si estende per un territorio di complessivi 450.295 km². Per avere un termine di paragone l’Italia ha una dimensione di 302 072,84 km² ed una popolazione di circa 60 milioni di abitanti. La densità di popolazione svedese è pertanto di 23,1 ab./km² contro 200 abitanti per km² di quella italiana.

Questa rarefazione della popolazione può essere un elemento che contribuisce, anche se non spiega del tutto, il contenimento del contagio. D’altra parte non tutti in Svezia sono d’accordo con l’attuale strategia adottata per combattere Covid19 ed oltre ai riflessi sanitari, anche nel paese scandinavo si temono pesanti ricadute economiche.

Il Ministro delle Finanze, Magdalena Andersson, definisce la situazione «molto grave» e prevede (per l’effetto domino di Covid-19 negli altri Paesi) -4% di Pil e – 9% di occupati (al 28 marzo sono già stati spediti 36.800 licenziamenti).

Anche sul fronte sanitario e scientifico c’è chi critica aspramente l’approccio Tegnell a Covid19. Una petizione firmata da 2000 medici, scienziati e ricercatori contestano radicalmente i fondamenti delle scelte di Tegnell, tanto che l’immunologa Cecilia Söderberg-Nauclér del prestigioso Karolinska Insitut sostiene come l’assenza di test e il non-isolamento dei contagiati stiano portando il Paese «alla catastrofe».

Insomma l’anomalia svedese alla lotta contro la pandemia può rivelarsi una felice e fortunata eccezione oppure un disastro annunciato. Il governo svedese ed il suo “ispiratore” scientifico puntano molto oltre che sulla bassa densità demografica anche su altri fattori sociali tipici del panorama svedese: l’alto numero di single, i pochi figli che vivono coi genitori e i pochissimi nonni che hanno contatto coi nipoti. A questo si aggiunge un’ampia fetta di popolazione disponibile ad accettare un diverso rapporto costi/benefici non esclusivamente centrato sulla tutela della vita umana.

Per capire chi ha ragione non possiamo fare altro che affidarci al verdetto, inappellabile, del tempo.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

1 commento su “Covid19: Il caso anomalo della Svezia”
  1. NESSUNO SI SALVA DA SOLO. LA SVEZIA HA UN GRANDE TEŔRITORIO E POCHI ABITANTI, QUINDI IL VIRUS FATICA UN PO’ DI PIÙ A CONTAGIARE UMANI, MA LUI IL VIRUS A TEMPO PUÒ PRENDERSELA CON CALMA! MA POI MI DITE CHE PAESE È UN PAESE CHE HA POCHI NONNI, DOVE I FIGLI HANNO UN IDEA DI FAMIGLIA MOLTO VAGA, E CI SI INCONTRA (QUANDO ACCADE) ACCENNANDO APPENA UN SORRISO? E POI A CHI VENDONO LE VOLVO GLI SVEDESI SE GLI ABITANTI DEGLI ALTRI PAESI O SONO MORTI O SONO FORTEMENTE IMPOVERITI?

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