• 11 Novembre 2021 12:56

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Zoonosi: Dal pipistrello all’uomo i virus più temibili

Un gran numero dei virus  che hanno provocato le  più perniciose  epidemie  degli ultimi cento  anni provengono dagli  animali, i  loro  ospiti serbatoi, da cui hanno fatto, attraverso circostanze  non sempre  chiare, il  salto  di specie.

Alcuni gruppi di animali sono più implicati di altri nello spillover, il termine inglese con cui  si indica  il salto  interspecifico. Per esempio  gli  hantavirus e la febbre emorragica  di Lassa  provengono dai roditori, la febbre gialle delle scimmie (nonostante il  nome) sembra che provenga dagli  scoiattoli; l’herpes B dai  macachi, le influenze tracimano da  alcune specie  selvatiche di volatili per passare a quelle domestiche prima  di aggredire  l’uomo ( a volte  dopo un passaggio nei  maiali che modificano ed amplificano  il virus). Ed ancora il morbillo  che  pare abbia fatto  lo spillover da capre e pecore, l’HIV dagli scimpanzé.

Eppure gran parte dei  virus più letali e virulenti, compreso il SARS-Cov-2  che sta  mettendo  in ginocchio  l’Italia ed  il  mondo, provengono da un  mammifero placentato: un chirottero, più comunemente  noto  come  pipistrello. All’ordine dei Chirotteri appartengono gli unici mammiferi in grado di volare e compiere manovre complesse in aria. La specie più piccola, il pipistrello calabrone non pesa più di 2 grammi ed è ritenuto, insieme al mustiolo etrusco, il più piccolo mammifero al mondo, mentre le più grandi sono alcune specie del genere Pteropus e Acerodon, che raggiungono un peso di circa 1,6 kg e un’apertura alare fino a 1,8 metri.

Hendra,  Marburg e SARS-COV sono virus  partiti  dai pipistrelli. La rabbia che  in genere  si trasmette all’uomo  attraverso i morsi di canidi, scoiattoli  e procioni,  sembra  avere tra i suoi  ospiti  serbatoio preferiti i pipistrelli. Anche  il  virus Duvenhage, parente prossimo di quello della rabbia, proviene da questi mammiferi alati.

Ebola con buona probabilità  origina dai pipistrelli così  come i virus Menangle,  Tioman  e Melaga. La  lista potrebbe continuare a  lungo, ma  la  concludiamo citando  il  letale     Nipah, virus a RNA (come il SARS-Cov-2) uno  dei peggiori emersi negli ultimi anni, che  attacca  i  maiali prima di infettare l’uomo ed ha  il suo ospite serbatoio, indovinate un  pò? Ovviamente nei pipistrelli.

Perché molti dei virus più pericolosi per  l’uomo provengono da questi  mammiferi? Un recente studio  internazionale ipotizza che questo singolare “qualità” risiede nell’eccezionale sistema immunitario dell’animale, che rende i pipistrelli degli involontari incubatori di virus potenzialmente letali. Si tratterebbe insomma dell’effetto collaterale prodotto da una straordinario meccanismo di sopravvivenza.

Lo studio che potete consultare al  seguente link ha evidenziato che le cellule di pipistrello sono dotate di un robusto scudo difensivo, che neutralizza il virus senza tuttavia ucciderlo, tramite attivazione istantanea della proteina interferone-alfa. Il paradosso, messo in luce anche dalle simulazioni al computer, è che il meccanismo impedisce al patogeno di uccidere le cellule, consentendogli però di replicarsi senza fare danni.

In questo  modo il sistema immunitario protegge il pipistrello, ma ‘incoraggia’ il virus ad adattarsi ed evolversi, facendolo diventare più aggressivo, in attesa di una buona occasione per fare il  salto  di specie e da li colpire, in modi differenti e talvolta particolarmente letali, anche l’uomo.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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