• 27 Novembre 2021 12:07

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Battaglia per l’Italia: l’Antefatto

Il collasso definitivo dell’Impero Romano d’Occidente si fa risalire al 476 quando Odoacre, re degli Eruli depose l’ultimo imperatore romano: Romolo Augustulo.

Questi era un generale di origine scira o forse addirittura unno, che eletto Re degli Eruli, – una popolazione germanica della quale è ancora incerta l’origine, per alcuni studiosi la loro primitiva provenienza era nello Halland (Svezia), mentre secondo altri nella vicina isola danese di Selandia se non nello Jutland stesso – deposto l’imperatore ottenne la nomina di Patrizio dei Romani dal Senato.

I suoi undici anni di governo sulla penisola italica furono tutto sommato contrassegnati da un regime non troppo oppressivo anche per il forte legame che Odoacre seppe intrecciare con le classi dominanti romane.

Odoacre si presentò prima come cliente del legittimo imperatore d’Occidente Giulio Nepote e poi, dopo la morte di questi nel 480, come rappresentante dell’Impero Romano d’Oriente, quello che con una certa forzatura storica chiamiamo impero bizantino. Buoni erano anche i rapporti con la Chiesa cattolica che sempre di più andava strutturandosi come un potere civile oltre che religioso.

Nel 480 Odoacre invase la Dalmazia e nel giro di due anni conquistò l’intera regione. Quando Illo, generale ribelle dell’Impero Romano d’Oriente, chiese l’aiuto di Odoacre nella sua lotta per deporre Zenone, Odoacre invase le province occidentali bizantine. Questo episodio probabilmente sarà alla base di uno dei motivi della volontà dell’Imperatore Romano d’Oriente Zenone (425-491) di sottrargli il controllo dell’Italia.

Nel 488 la pressione del re goto Teodorico sulle frontiere orientali dell’impero bizantino spinsero Zenone a fornire una valvola di sfogo alla bellicosità barbara ed invitò Teodorico a spodestare Odoacre e governare l’Italia in nome dell’Impero.

Gli Ostrogoti, i goti occidentali sotto il comando di Teodorico,  invasero la penisola nel 489 ed entro un anno posero sotto il loro controllo gran parte dell’Italia, costringendo Odoacre ad asserragliarsi nella capitale Ravenna. La città, dopo un lungo assedio, si arrese il 5 marzo 493; Teodorico invitò Odoacre ad un banchetto per sancire la pace fra i due sovrani, ma lo uccise personalmente nel corso dello stesso.

Anche il regno di Teodorico (454-526) fu caratterizzato dalla stessa linea adottata da Odoacre lasciando ai Romani, che gli si dimostrarono fedeli, gli impieghi amministrativi e politici che già possedevano, riservando nel contempo esclusivamente ai Goti i compiti di sicurezza e difesa. Inoltre, per pacificare l’Italia, riscattò i cittadini romani fatti prigionieri da altri popoli barbari e procedette alla distribuzione delle terre. 

Con il passare degli anni però il progetto di controllo pacifico della penisola italica iniziò a confliggere sia per l’avidità dei conti ostrogoti, che per la tensione tra le due popolazioni in materia religiosa. I goti erano infatti di fede ariana e le Chiesa cattolica non poteva certo stare a guardare la presenza di questa eresia, infine l’elite civile romana era restia ad una vera e piena integrazione con gli occupanti. Molti di essi guardavano ad oriente e speravano che l’Impero di Bisanzio potesse tornare a giocare un ruolo decisivo nel controllo politico e militare della penisola. Quando Teodorico morì a 72 anni, nel 526 i presupposti per la battaglia che avrebbe insanguinato l’Italia per quasi venti anni tra Goti e Bizantini c’erano tutti.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.