• 11 Novembre 2021 18:40

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Covid19: Alle soglie della pandemia

L’epidemia del nuovo coronavirus originato nella città di Wuhan e ribattezzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) COVID19 non accenna ad arrestarsi. Secondo Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale americano di allergie e malattie infettive, il coronavirus diventerà una pandemia globale e questo accadrà molto presto, a meno che le drastiche misure di contenimento adottate in Cina non inizino a dare qualche frutto entro la fine di questo mese.

La nuova leadership locale della provincia di Hubei, composta da due esperti in pubblica sicurezza, fedelissimi al presidente Xi, ha di fatto irrigidito le condizioni dell’isolamento: se prima un solo componente famigliare poteva uscire di casa per provviste ogni tre giorni, ora non viene concesso neanche di affacciarsi dal cancello. Per mettersi ai fornelli occorre attendere l’arrivo di un “cestino viveri” fornito dall’amministratore del condominio, e almeno una volta al giorno occorre mandare una foto del termometro con la propria temperatura. Le misure vengono fatte rispettare anche con l’uso della forza e pare senza alcuna considerazione umana se prendiamo ad esempio il drammatico caso di una famiglia spezzata dalle misure d’isolamento è costata la vita al figlio disabile di 16 anni, morto di stenti dopo 6 giorni di abbandono.

Fauci (classe 1940), immunologo statunitense di origini italiane che ha dato un grande contributo nel campo della ricerca sull’AIDS e altre immunodeficienze, sia come scienziato che come capo dell’istituto statunitense National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha poi smentito il Presidente americano Donald Trump secondo cui con l’arrivo del caldo il contagio dovrebbe indebolirsi se non addirittura arrestarsi.

Fauci ha puntualizzato: “Non ne sappiamo ancora abbastanza, quindi sarebbe un azzardo ipotizzare che sparirà con il caldo. Non lo sappiamo. È qualcosa di completamente sconosciuto”.

Intanto i contagiati ufficiali sono saliti a 73.336 ed i decessi a 1874 ancora praticamente tutti concentrati in Cina. Fra l’altro le autorità cinesi hanno confermato la morte di Liu Zhiming, capo dell’ospedale Wuchang di Wuhan, deceduto a causa del nuovo coronavirus. Nella regione di Hubei epicentro dell’epidemia molti operatori sanitari, oltre 1700 (medici ed infermieri) sono stati contagiati ed alcune decine sono morti a causa di COVID19.

Sempre più drammatica è la situazione a bordo della nave da crociera Diamond Princess ancorata presso il porto di Yokohama che registra 454 casi conclamati e fa del Giappone il secondo stato al mondo per numero di contagiati.

Infine desta notevole preoccupazione il primo contagio avvenuto qualche giorno fa in Egitto, primo paese africano ad essere colpito dal coronavirus di Wuhan. Inutile sottolineare che una diffusione del virus nel continente africano sarebbe una jattura considerando la debolezza complessiva dei sistemi sanitari del continente nero.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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