mercoledì, Novembre 23
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Accadde il 31 dicembre

L’ultimo giorno dell’anno per la maggior parte di noi è ricordato come una serata di festa, divertimento, magari di trasgressione, ma la Storia non si ferma il 31 dicembre. In questo post ricorderemo soltanto alcuni, limitati avvenimenti che si sono susseguiti nei secoli proprio l’ultimo giorno dell’anno.

Iniziamo con un evento di 73 anni fa, esattamente il 31 dicembre 1946. il Presidente Harry Truman proclama concluse le ostilità della Seconda Guerra Mondiale, un conflitto che secondo le stime ha causato tra i 60 e i 70 milioni di morti.

Torniamo indietro di alcuni secoli, l’Imperatore Commodo, figlio di Marco Aurelio è sul trono di Roma dal 180 dell’era volgare. Da dodici anni governa l’Impero in modo crudele, stravagante e depravato. Nel 192 divorzia dalla moglie Bruzia Crispina per un presunto adulterio, esiliandola. Sopravvissuto a diverse congiure ed attentati Commodo non si rende conto che ormai il suo tempo sta scadendo. Il  prefetto del Pretorio Quinto Emilio Leto ed il cubicularius Ecletto, temendo per la propria vita dopo essersi opposti alle ultime stravaganze dell’Imperatore ed inseriti in una Lista di proscrizione, organizzarono una congiura con Cassio Dione e numerosi altri senatori.

L’attentato viene messo in atto il 31 dicembre del 192 durante un banchetto al quale partecipa l’Imperatore. Il suo vino viene avvelenato ma Commodo sentendosi appesantito dalle libagioni si ritira nei suoi appartamenti e chiede agli schiavi di aiutarlo a vomitare, salvandosi così inconsapevolmente. I congiurati però temendo di essere scoperti riescono a corrompere il campione dei gladiatori Narcisso, istruttore personale dell’Imperatore, consegnandogli una spada e promettendogli una favolosa ricompensa se eliminerà l’Imperatore. Narcisso, quella sera stessa, assassinerà Commodo nei bagni del palazzo imperiale.

Ottantasette anni fa, il 31 dicembre del 1932 arriva finalmente anche in Italia il fumetto di Topolino. Il celebre personaggio di Walt Disney viene pubblicato dall’Editore fiorentino Nerbini al costo di 20 centesimi di lira. “Il giornale di Topolino” così si chiamava la rivista (otto pagine in totale e solo due con i disegni a colori) non riporta però le strisce originali americane tradotte ma ospita una storia realizzata dal disegnatore Giove Toppi con vignette senza il classico baloon, ma con didascalie in rima sul modello dell’epoca del Corriere dei Piccoli. Nerbini siglerà solo qualche mese dopo un accordo con la Disney per pubblicare i disegni originali americani tradotti. Ma il settimanale non avrà grande successo fino a quando nel 1935, l’editore fiorentino non ne cede i diritti alla Mondadori.

La fine d’anno del 1999, che rappresentava anche la fine del secondo millennio dell’era volgare, sarà ricordata soprattutto per la paura del Millennium bug (in italiano il baco del millennio). Preceduto da una campagna giornalistica allarmista il bug conosciuto anche come Y2K bug o Year 2000 problem doveva riguardare gran parte dei computer allora in circolazione dai personal pc ai grandi elaboratori.

Il principio alla base di questo bug risiedeva nel fatto che, per rappresentare le date, diversi pacchetti software sviluppati a partire dagli inizi dell’informatica utilizzavano solo due cifre decimali per memorizzare l’anno; tali cifre potevano assumere i valori compresi da “00” a “99”, dando per sottintesa, come base di partenza, l’anno 1900. In questo modo, al raggiungimento dell’anno 2000, le conseguenze sarebbero state imprevedibili e per molti addirittura apocalittiche. Nella realtà grazie ad una serie di misure adottate che riguardavano principalmente l’aggiornamento di alcuni software di sistema si risolse quasi in un niente di fatto con ripercussioni veramente marginali.

Sempre il 31 dicembre del 1999, appena oscurato dall’infondata paura del Millennium Bug, il malandato sessantottenne Boris Eltsin firma le sue dimissioni con sei mesi di anticipo sulla scadenza del suo secondo mandato presidenziale. Gli subentra, in attesa delle elezioni previste per il marzo del 2000, il primo ministro Vladimir Putin. Il nuovo uomo forte del Cremlino mette al sicuro il suo predecessore e gli offre l’immunità. Fra i suoi primi atti il presidente russo ad interim firma un decreto che concede garanzie agli ex presidenti e ai loro familiari. Eltsin quindi non potrà essere soggetto ad alcuna responsabilità amministrativa o legale, né essere arrestato, interrogato o perquisito. Inizia così l’era di Putin che dura da oltre 20 anni. Eltsin la cui salute era minata dall’alcolismo, dal fumo e da seri problemi cardiaci, verrà colpito da un primo infarto il 16 aprile del 2007 al quale sopravvisse, ma il 23 aprile alle ore 15:53 locali, fu vittima di un altro infarto, stavolta fatale.


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