• 11 Novembre 2021 2:44

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

La  rete è diventata nel  corso degli ultimi anni il  luogo  per eccellenza dove informarsi ed acquisire  nuove  conoscenze. La sua “biblioteca” sterminata animata da un  numero  impressionante di operatori qualificati, centri  di ricerca, università, ma anche blog e siti di  indiscutibile valore  ne fanno ormai una fonte imprescindibile  e molto comoda per tutti coloro che per necessità di studio e lavoro o semplicemente per passione hanno la necessità di reperire contenuti scientifici.

 Allo stesso tempo le “praterie” del  web sono sempre di più infarcite di contenuti anti scientifici e complottisti che rischiano in chi non ha la voglia (o le capacità) di verificare la fondatezza di affermazioni e teorie,  di promuovere un sentimento di sfiducia e di negazione verso la scienza.

 Soprattutto in campo astrofisico leggende  metropolitane, teorie complottiste e fake news rimbalzano da un nodo all’altro del web alimentando disinformazione, preconcetti e cultura anti scientifica. Ecco alcuni, limitatissimi,  esempi di bufale “spaziali”.

“Un lato della luna,  detto lato oscuro,  non viene  mai illuminato dalla  luce del sole.”

“La NASA spese un  sacco di soldi per costruire una  penna adatta allo spazio”.

“I costi del  programma Apollo  rappresentano ancora oggi un buco nel  bilancio USA”

“In alcuni anni l’avvicinamento tra la Terra e Marte, fa si che il pianeta rosso appaia nel  cielo delle stesse dimensioni della Luna”.

“La Grande Muraglia cinese è l’unica opera  umana visibile  dallo spazio ad  occhio nudo”.

Potremmo continuare a lungo in questo florilegio di fake news anche senza aprire  lo “scrigno” di  tutte  le bufale e leggende  metropolitane  che girano intorno  allo sbarco  sulla Luna. Viene in nostro  soccorso, per  orientarci in questo variegato mare di spazzatura pseudo scientifica,  il  bel  saggio di Luca PerriAstrobufale. Tutto ciò che sappiamo (ma non dovremmo sapere) sullo spazio”, (2018),  278 pagine,  15,30 euro, edito  da Rizzoli..

Perri affronta il tema della disinformazione astrofisica coniugando mirabilmente rigore scientifico  ed umorismo. Il saggio è strutturato con una sorta  di test che introduce ogni capitolo a cui il lettore è stimolato a partecipare per testare il grado di “immunizzazione” verso le astrobufale.

Luca Perri è un giovane (classe 1986) astrofisico e astronomo dell’Osservatorio di Merate, del Planetario di Milano e del Planetario di Lecco. Vincitore nazionale del talent scientifico Famelab (2015), è un appassionato divulgatore scientifico. Tra i suoi lavori citiamo Errori Galattici (2018),  e Partenze a razzo. Tutto ciò che c’è da sapere prima di diventare un astronauta (2019) entrambi editi da De Agostini.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.