• 15 Novembre 2021 13:39

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Vita di Einstein: La prima pubblicazione scientifica – Ep. 11

Il primo articolo scientifico che il neo laureato Einstein riuscì a pubblicare era il frutto del suo appassionato studio delle teorie del fisico, matematico e filosofo austriaco Ludwing Boltzmann (1844-1906) il quale aveva elaborato una teoria dei gas basata sul comportamento di innumerevoli molecole che rimbalzano in tutte le direzioni.

In età matura il padre della relatività giudicò la sua prima pubblicazione come un contributo di nessun valore. L’argomento al centro dell’articolo era l’effetto capillare che, tra le altre cose, fa aderire l’acqua alla parete di una cannuccia e la fa risalire verso l’alto. Per comprendere la capillarità, però, era necessario considerare le forze che agiscono tra le molecole in un liquido e la teoria del giovane Einstein era che queste forze potessero essere analoghe alle forze gravitazionali di Newton, in virtù delle quali due corpi si attraggono mutuamente in misura direttamente proporzionale alle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.

Nel dicembre del 1900 inviò l’articolo alla più prestigiosa rivista di fisica del mondo di allora, “Annalen der Physik” che la pubblicò nel marzo del 1901. L’articolo per altro errato in alcuni assunti di base non suscitò nessun commento o citazione significativa, ma adesso Albert aveva finalmente una pubblicazione scientifica da poter allegare alle lettere di richiesta di un lavoro con cui stava cominciando a subissare i professori di tutta Europa.

Durante la gestazione dell’articolo in alcune lettere indirizzate a Mileva Maric aveva usato spesso il pronome “noi”, Einstein parlò della «nostra teoria delle forze molecolari» e della «nostra indagine». L’uso ripetuto di questo noi ha aperto un dibattito storico, tutt’ora lungi dall’essere definitivamente concluso, sull’effettivo apporto della Maric all’elaborazione delle teorie di Einstein.

Nell’articolo in questione sembra acclarato che il ruolo della Maric si sia limitato alla ricerca di alcuni dati e questo contributo modesto sembra corroborato da una lettera che la giovane scrisse alla sua migliore amica nella quale testualmente scriveva: «Albert ha scritto un articolo di fisica che sarà probabilmente pubblicato molto presto sugli “Annalen der Physik”. Puoi immaginare quanto sia fiera del mio tesoro. Non si tratta semplicemente di un articolo qualsiasi, ma di qualcosa di molto importante. Tratta la teoria dei liquidi”.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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