• 11 Novembre 2021 0:07

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Le bizzarrie del tempo in un buco nero

Al centro di un buco nero si colloca una singolarità ovvero una minuscola regione in cui la superficie forma un punto e ha pertanto una “curvatura infinita”, e dove le forze gravitazionali mareali sono infinitamente intense da stirare e schiacciare la materia come la conosciamo fino a cancellarne l’esistenza.

Verrebbe da pensare che la curvatura dello spazio sia prodotta dalla singolarità situata al centro del buco nero, in realtà non è così. Lo spazio del buco nero è incurvato dall’enorme energia della sua stessa curvatura. Questo concetto può sembrare alquanto bizzarro ma in effetti l’energia della curvatura è immagazzinata nello spazio curvo del buco nero; e, in questo caso specifico, quell’energia della curvatura è talmente grande da generare la curvatura stessa.

Un fenomeno del genere ovvero con una curvatura che si “auto genera” non può avvenire ad esempio nel nostro Sistema Solare perché le curvature presenti hanno un’energia molto debole e sono prodotte quindi esclusivamente dalle masse (Sole, Terra, gli altri pianeti del sistema). In un buco nero invece è la curvatura ad essere totalmente responsabile della curvatura stessa.

Come sappiamo se un ipotetica sonda con un trasmettitore superasse l’orizzonte degli eventi di un buco nero precipitando verso la singolarità e nessuna delle tentativi di comunicazione, ad esempio con un trasmettitore a microonde, riuscirà ad uscire dal buco nero. Questo intrappolamento è causato dalla curvatura del tempo. Il tempo scorre tanto più lentamente quanto siamo vicini all’orizzonte degli eventi del buco nero. In corrispondenza dell’orizzonte stesso, il tempo rallenta fino a fermarsi; pertanto, in base alla legge della curvatura del tempo di Einstein, si deve sperimentare un’attrazione gravitazionale infinitamente forte.

Superato l’orizzonte degli eventi il tempo ha una curvatura talmente estrema da scorrere verso il basso in direzione della singolarità. È proprio questo scorrere del tempo verso il basso a costituire il motivo per cui nulla può sfuggire da un buco nero: ogni cosa è infatti attirata inesorabilmente verso il futuro, e dato che all’interno del buco la direzione del futuro è verso il basso, lontano dall’orizzonte, ne consegue che niente può sfuggire dal buco nero muovendosi a ritroso verso l’alto e attraversando all’indietro l’orizzonte degli eventi.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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