• 10 Novembre 2021 6:08

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

L’ascesa delle SS

DiNatale Seremia

Mar 16, 2019 , ,

Con la presa del potere assoluto da parte di Adolf Hitler si afferma l’importanza del ruolo delle SS nate come Reparti di Difesa e soprattutto guardia personale del Fuhrer. Heinrich Himmler capo del corpo paramilitare fin dal 1929 ne incrementò gli effettivi fino a toccare i 50.000 membri nella primavera del 1933.

Sempre nel corso del 1933 Hitler selezionò una contingente scelto di questi pretoriani la cui unica funzione doveva essere quella di scortarlo e proteggerlo in ogni occasione. L’incarico di formare quest’unità fu affidato a Sepp Dietrich (1892-1966). Nel marzo 1933 Dietrich aveva selezionato uno per uno, 120 volontari delle SS perché divenissero il nucleo di una nuova guardia, chiamata: “SS Stabswache Berlin”. In maggio la “Stabswache” fu ampliata e riformata, prendendo il nome di “SS Sonderkommando Zossen”, con compiti di sorveglianza e di polizia armata. Il mese successivo furono reclutate tre nuove compagnie, denominate “SS Sonderkommando Jüterbog Adolf Hitler Standarte”.

Già dal 1934 Himmler profuse ogni energia per trasformare le SS nel nuovo ordine razziale del regime nazista. Poco alla volta i vecchi ranghi delle SS che provenivano spesso dai Freikorps che imperversavano nella ribollente Repubblica di Weimar furono sostituiti da una generazione più giovane e presentabile. Il corpo delle SS assunse una complicata definizione dei gradi per ufficiali e sotto ufficiali con la relativa simbologia di mostrine e segni distintivi. In tutti i gradi viene incorporata la parola Fuhrer, dal più importante GruppenFurher, equivalente al grado di generale nell’Esercito, al Scharfurher, equivalente al grado di caporale.

Le eleganti uniformi nere, di nuovo disegno, incorporavano non soltanto il tradizionale teschio d’argento della formazione paramilitare ma anche le lettere “SS” in caratteri pseudo runici disposti come saette. Himmler procaccerà fondi cospicui alla sua organizzazione, distribuendo ai grandi magnati tedeschi sottoscrittori, titoli onorifici di nessun valore se non quello di far ritenere la classe imprenditoriale “amica”, al sicuro da pericolose interferenze delle SS.

Per mantenere il carattere elitario del corpo paramilitare Himmler tra il 1933 ed il 1935 espulse dai ranghi delle SS quasi 60.000 membri facendo un repulisti di alcolisti, omosessuali, opportunisti e gente non corrispondente ai requisiti fisici “ariani” perseguiti dal capo indiscusso del corpo. Soprattutto dal 1935 fu richiesto agli aspiranti soldati delel SS la produzione di un certificato attestante l’assoluta e pura appartenenza alla razza ariana fin dal 1800, che per gli ufficiali doveva risalire addirittura al 1750.

Sulla carta già dal 1931 tutti i matrimoni dei membri delle SS dovevano essere preventivamente autorizzati allo scopo di verificare la perfetta appartenenza alla razza ariana delle future spose. Nella realtà delle 106.304 richieste di autorizzazione presentate dal 1932 al 1940 soltanto 958 furono respinte nonostante che il possesso dei requisiti previsti per le donne fosse raggiunto soltanto in poco più di 7500 casi. Insomma il sogno di Himmler di avere in un futuro soltanto “biondi” tra le truppe SS sarebbe rimasto soltanto un sogno.

In compenso contrariamente alle SA i quadri ufficiali delle SS erano costituiti da elementi culturalmente molto più preparati, moltissimi erano laureati, comandanti come Werner Best, Otto Ohlendorf e Walter Schellenberg addirittura potevano contare anche un dottorato. Le SS si erano dotate di un servizio di intelligence fin dal 1931 quando si erano diffuse voci di infiltrazioni nemiche nel Partito Nazista, fu creato allora il servizio SD per indagare su tali denunce. A capo di questo servizio fu messo l’uomo più detestato e temuto del regime nazista Reinhard Heydrich. Nato nel 1904 da una famiglia di altissima estrazione culturale, il padre era un cantante lirico, la madre un’attrice, lo stesso Heydrich era un valente violinista oltre ad un eccellente spadaccino.

Alto snello, biondo entra soli 16 anni nei Freikorps e successivamente si arruola in Marina. Il suo carattere borioso ed arrogante gli alienò però le simpatie di ufficiali e marinai e la sua fama di libertino lo inguaiò quando messa incinta una giovane donna la abbandonò senza alcun scrupolo. La giovane era però figlia di un alto dirigente della I.G. Farben che si rivolse all’amico e comandante della Marina, ammiraglio Raeder. Un gran giurì militare lo riconobbe colpevole e lo radiò dalla Marina.

Questo incidente non arresterà la carriera di Heydrich che nel 1931 entrerà nelle SS e nel 1932 diverrà il capo della divisione  Sicherheitsdienst (SD). Heydrich cominciò ad acquisire potere. Sfruttando le informazioni in suo possesso si guadagnò l’amicizia di Himmler che lo mise a capo del Reichssicherheitshauptamt (RSHA, il quale comprendeva: SD, Gestapo e le Einsatzgruppen), il tutto nonostante le sue presunte origini ebraiche, le quali furono strumento di ricatto nei suoi confronti da parte delle alte sfere del partito nazista.

Tra il 1934 ed il 1935 tra Polizia ed SS iniziò una sorta di fusione, tanto che molti poliziotti entrarono effettivamente nei ranghi di questo corpo paramilitare che era stato legittimato con alcune leggi dal regime nazista e che di fatto aveva assunto il controllo completo della sicurezza del regime ed ovviamente del Fuhrer.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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