• 17 Novembre 2021 4:10

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Pioggia dallo spazio

Si stima che ogni anno piova sulla Terra qualcosa come 40.000 tonnellate di materiale alieno. Per la maggior parte è costituito da polvere cosmica e piccoli oggetti che bruciano completamente appena vengono a contatto con l’atmosfera terrestre, producendo quel fenomeno che noi poeticamente chiamiamo stelle cadenti.

A volte però piovono meteoriti più grandi che non si consumano interamente nel corso della loro traiettoria entro la nostra atmosfera. Questi oggetti hanno spesso fornito materiale all’uomo, fin dai tempi più antichi. Un esempio storico è quello della popolazione inuit in Groenlandia che ha costruito per generazioni punte di lancia per la caccia a orsi e narvali con il ferro estratto da un grosso meteorite caduto sulla costa. O almeno ha continuato a farlo fino a quando l’ammiraglio americano Peary, alla fine dell’Ottocento, gliel’ha rubato portandolo a New York, dove si trova ancora adesso, al Museo di Storia Naturale. SI tratta di un blocco enorme dal peso di circa 30 tonnellate che è possibile ammirare nella sua aliena bellezza.

Per nostra fortuna meteoriti così grandi che colpiscono il nostro pianeta sono un evento piuttosto raro, più recentemente uno di questi oggetti dalla massa stimata di 10.000 tonnellate e di circa 17 metri di diametro è letteralmente esploso nei celi sopra Celiabinsk, in Russia, sugli Urali nel 2013. Grazie al fatto che la deflagrazione è avvenuta in quota, a molti chilometri d’altezza, il principale danno è stata la distruzione di tutte le finestre della cittadina e qualche ferito.

I meteoriti più grandi vanno incontro a destini diversi, a seconda dell’angolo di impatto con l’atmosfera e del materiale del quale sono composti (ferro o roccia). Dopo aver lasciato l’impronta luminosa, possono esplodere nell’aria oppure arrivare fino a Terra, anche spezzandosi in molti frammenti, che si distribuiscono poi lungo la direzione della traiettoria originale. Meteoriti di grandi dimensioni possono esplodere nell’atmosfera o arrivare a Terra, causando danni di varia entità.

Fortunatamente è più facile morire per il morso di uno scorpione che per le conseguenze di una pioggia meteorica. Non fu così circa 65 milioni di anni fa quando un oggetto cosmico di rilevanti dimensioni causò la progressiva estinzione dei dinosauri aprendo una nicchia ecologica favorevole alla sopravvivenza dei piccoli mammiferi e quindi dell’essere umano.

Molto più pericolosa sarebbe per l’essere umano la superficie marziana dove l’atmosfera è spessa meno di 6 millimetri e quindi offre una minore difesa alla pioggia di meteoriti ed ancora peggio sotto questo aspetto il nostro satellite naturale, la Luna.

I meteoriti ci portano informazioni sull’Universo, anche se (soprattutto, ma, forse, non solo) limitato al nostro sistema solare, molti di questi frammenti sono originari del disco protoplanetario e quindi hanno circa 5 miliardi di anni di vita. È indubbio che lo studio analitico della loro composizione chimica e isotopica ci possa dire cose importanti sulle nostre origini, quelle del nostro pianeta e forse della nostra vita.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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