• 15 Novembre 2021 14:02

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Da un insuccesso una nuova conferma della validità della Relatività Generale

Quando nel 2014 un razzo ha lanciato il quinto e sesto satellite del sistema di navigazione globale Galileo, la risposta da 11 miliardi di dollari dell’Unione Europea al GPS degli Stati Uniti i tecnici e gli scienziati del progetto non sapevano di andare incontro al fallimento della missione e ancora meno potevano immaginare che da questo insuccesso sarebbe scaturita l’ennesima conferma della validità della relatività generale di Einstein.

I due satelliti invece di essere collocati in orbite circolari ad altitudini stabili, erano rimasti bloccati in orbite ellittiche, inutili per la navigazione. Due team indipendenti, una dell’Osservatorio di Parigi e l’altro dell’Università di Brema hanno pensato di sfruttare le strane orbite dei due satelliti Galileo, che “salivano e scendevano” di 8500 km due volte al giorno per misurare il cosiddetto redshift gravitazionale.

La teoria di Einstein prevede che il tempo passi più lentamente in prossimità di un oggetto massivo  e quindi un orologio sulla superficie terrestre dovrebbe ticchettare più lentamente rispetto a uno su un satellite in orbita. Sfruttando gli orologi atomici super precisi installati sui due satelliti Galileo i ricercatori hanno pertanto misurato il redshift gravitazionale.

In un precedente test sul redshift gravitazionale – condotto nel 1976, quando il razzo suborbitale Gravity Probe-A fu lanciato nello spazio con un orologio atomico a bordo – i ricercatori avevano osservato che la relatività generale prediceva lo spostamento di frequenza dell’orologio con un’incertezza di 1,4 × 10 alla -4.

La nuova misurazione ha aumentato la precisione di un fattore 5,6. Per l’ennesima volta le prove sperimentali hanno dato ragione alla teoria di Einstein sulla gravitazione.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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