• 11 Novembre 2021 1:30

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Opportunity (Mars Exploration Rover-BMER-BMER-1) è il rover gemello di Spirit (MER-A o MER-2) che ha raggiunto Marte il 25 gennaio 2004 alle 05:05 UTC , tre settimane dopo Spirit, atterrando dall’altra parte del pianeta. La sua operatività in missione era “garantita” dalla NASA per 90 giorni, in realtà Opportunity ha resistito per 15 anni sul Pianeta Rosso, 61 volte di più dei tre mesi “garantiti”.

Quello che non ha fatto l’usura del tempo però l’ha compiuto il clima marziano, nel giugno dello scorso anno una delle terribili tempeste di polvere che a tratti imperversano su Marte (e questa era la peggiore degli ultimi 40 anni) ha di fatto oscurato il cielo privando il rover della possibilità di alimentare l’energia necessaria al suo funzionamento attraverso i pannelli solari in dotazione.

 Finalmente, a settembre, dall’altra parte del pianeta arrivarono buone notizie; gli orbiter e il rover Curiosity videro l’atmosfera che si schiariva e che la tempesta si andava progressivamente esaurendo. Ma Opportunity rimase in silenzio. Il personale della NASA cominciò a cercare di svegliarlo. Il 22 gennaio 2019, avevano inviato 600 comandi di recupero. A nessuno di questi ci fu risposta. Ed ormai l’ottimismo di riportare in “vita” questo straordinario robot si è ridotto ai minimi termini, tanto che sembra ormai imminente la dichiarazione formale di fine della missione.

Spirit e Opportunity, noti anche con il nome ufficiale di Mars Exploration Rovers A e B, sono robot geologi ben equipaggiati. Ognuno di loro è dotato di un “collo” lungo un metro e mezzo, con in punta una telecamera, e di strumenti per la macinazione delle rocce, palette e spettrometri multipli per scoprire minerali e composizione delle rocce. Sono stati progettati per durare tre mesi, e la NASA ne ha inviati due, in parte per mettersi al riparo dai rischi nel caso in cui uno non ce l’avesse fatta .

Spirit ha cessato di funzionare nel marzo del 2010. Ed adesso viene raggiunto nel “paradiso dei robot” dal suo fratello gemello, Opportunity dopo che nel corso di questi 15 anni ha esplorato oltre 100 crateri marziani alla ricerca di acqua anche nel lontano passato del Pianeta Rosso.

Per molti scienziati e ricercatori NASA della missione con con la morte di Opportunity si chiude una lunga fase della loro vita umana e professionale come nel caso di Steve Squyres principal investigator della missione che ha dedicato ben 30 anni di vita al progetto che ha portato sulla superficie marziana la coppia gemella Opportunity e Spirit.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.