• 10 Novembre 2021 11:55

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Il cervelletto deve il suo nome al termine latino cerebellum che significa “piccolo cervello”. E piccolo, almeno nell’uomo lo è davvero, la sua massa corrisponde a circa il 10% del totale del cervello ed il suo peso si aggira intorno ai 130-140 grammi ed è grande più o meno come una palla da golf.

Il cervelletto è parte dell’equipaggiamento cerebrale di tutti i vertebrati, di rettili, pesci, uccelli, mammiferi. Già da qualche secolo, sappiamo che serve al controllo motorio, all’equilibrio e alla coordinazione dei movimenti, perché abbiamo visto cosa succede quando viene fisicamente danneggiato. Un danno cerebellare produce negli esseri umani dei deficit nel movimento fine, nell’equilibrio, nella postura e nell’apprendimento motorio. Ad esempio una lesione della linea mediana del verme o del lobulo flocculonodulare portano ad un’atassia del tronco, con caratteristica andatura barcollante tipica dell’ubriaco oppure una lesione al lobo anteriore porta d un aumento abnorme del tono muscolare (ipertonia) .

Il cervelletto è disposto nella fossa cranica posteriore nascosto sotto gli emisferi cerebrali. La sua superficie corticale è coperta da scanalature parallele finemente distanziate, in contrasto con le ampie convoluzioni irregolari tipiche della corteccia cerebrale. L’evoluzione però ha aggiunto al cervelletto funzioni estremamente importanti sia nel proprio campo il coordinamento del movimento (la sua funzione è importantissima se ci accingiamo a suonare uno strumento come il pianoforte o a giocare a tennis), sia nel campo dell’apprendimento cognitivo ed in particolare nell’attenzione, la memorizzazione e il linguaggio, nonché nella regolazione delle risposte alla paura o al piacere.

Il piccolo cervello è popolato da circa 69 miliardi di neuroni, contro i circa 20 della corteccia. Il segreto sta nel fatto che circa 46 miliardi di questi sono cellule dei granuli, fra i neuroni più piccoli che ci siano.

Insomma a dispetto del nome le funzioni ed il ruolo del cervelletto sono estremamente importanti e condizionano pesantemente la nostra vita.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.