I neuroni

Secondo alcune  stime, un  essere umano di corporatura media, è costituito  da circa 37.000  miliardi di cellule.  In questo numero enorme di mattoncini  fondamentali che ci  permettono  di essere quello che siamo, spiccano per  la  loro singolarità i neuroni. 

Per cominciare, sono elettricamente eccitabili e, in un intricato network fatto di centinaia di migliaia di miliardi di connessioni, si trasmettono impulsi elettrici e chimici a centinaia di chilometri all’ora e nell’arco temporale di pochi millisecondi. Come  abbiamo scritto nel post precedente Cervello versus Computer nell’encefalo  sono presenti circa  86 miliardi  di neuroni che per  lo più ci accompagnano per  tutta la nostra vita. I neuroni che muoiono non sono rimpiazzati con il  ricambio  cellulare  come per  il resto delle  cellule del  nostro corpo.

La struttura  del cervello è costituita, semplificando, da milioni di network neuronali, che ci consentono di sviluppare  il  pensiero creativo, la memoria, perfino i sentimenti. Il corpo centrale del neurone si chiama soma  (il più piccolo è largo 4 micron, 4 milionesimi di metro) eppure in alcuni casi la cellula può estendersi per molti centimetri, quindi decine di migliaia di volte più lontano. Questi prolungamenti sono chiamati assoni, ogni neurone possiede soltanto un assone che, un po’ come se fosse un cavo trasmittente, trasporta l’informazione fuori dalla cellula, verso altri neuroni.

Il  lato ricevente è invece  formato dai dendriti, che sono piccoli prolungamenti che incanalano le informazioni verso il neurone. Ogni neurone ha diversi dendriti, di contro ad un solo  assone. I neuroni possono assumere molte forme diverse – se ne contano oltre duecento tipi – ma le divergenze più significative risiedono nelle funzioni che svolgono  dentro il complesso network cerebrale a cui appartengono.

I neuroni sensitivi ricevono le informazioni in entrata entrata dagli organi come gli occhi e dai tessuti come la pelle, verso il sistema nervoso centrale. I neuroni motòri invece (o efferenti, che “portano fuori”) trasportano segnali di tipo motorio dal sistema nervoso centrale agli organi periferici, fino alle dita dei piedi, attraverso la spina dorsale. I neuroni specchio sono una classe di  neuroni che si attiva sia quando un individuo esegue un’azione sia quando lo stesso individuo osserva la medesima azione compiuta da un altro soggetto.

Un ruolo fondamentale  è svolto dalle sinapsi (o giunzione sinaptica)    strutture altamente specializzate che consentono  la comunicazione delle cellule del tessuto nervoso tra loro (neuroni) o con altre cellule (cellule muscolari, sensoriali o ghiandole endocrine). Attraverso la trasmissione sinaptica, l’impulso nervoso (potenziale d’azione) può viaggiare da un neurone all’altro o da un neurone a una fibra per es. muscolare (giunzione neuromuscolare).

Su queste particolarissime  autostrade corrono i neurotrasmettitori che si mettono in moto su ordine della cellula. L’ordine arriva dai potenziali d’azione, variazioni di pochi millisecondi nella tensione elettrica che attraversa la cellula, i quali innescano il rilascio dei neurotrasmettitori (come dopamina, serotonina o noradrenalina) verso la cellula ricevente.

 Come se non bastasse a questo complesso  ed articolato sistema informativo si aggiungono le onde cerebrali altrimenti dette oscillazioni neuronali.  Si tratta di un ritmo regolare a diverse frequenze (misurate in hertz, cicli al secondo) che interessa differenti aree del cervello.

 I neuroni dispongono, in parallelo, di due distinte forme di collegamento la sinapsi elettrica  e la  sinapsi chimica, la prima è molto più veloce della  seconda e interessa solo i nuclei o gruppi di neuroni organizzati in sentieri neuronali specializzati.

 

 

 

 

 

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