• 14 Novembre 2021 9:15

SCIENZA & DINTORNI

Divulgazione storica e scientifica – DIRETTORE Fabiana Leoncavallo

Quanto resisterebbe il corpo umano in un altro ambiente del Sistema Solare?

L’astrofisico Neil deGrasse Tyson, brillante divulgatore scientifico,  autore  fra gli altri di Astrofisica per chi va di fretta e Welcome  to Universe,  ha voluto  spiegare la  resistenza di  quel mirabile guscio che  è il  nostro  corpo  in un altro ambiente del Sistema  Solare  che non sia la nostra cara e confortevole Terra.

Partendo dal  cosiddetto vuoto cosmico, nello spazio buio che ci  separa dagli  altri pianeti, senza tuta il corpo umano non sopravviverebbe  più di 30 secondi. Scordatevi però gli effetti spettacolari dei film  di fantascienza,  teste che esplodono o corpi che si congelano  all’istante.  La morte subentrerebbe per il  tempo necessario  al nostro sangue di diventare  troppo povero di ossigeno per garantire il funzionamento del cervello; il corpo non congelerebbe istantaneamente, poiché nello spazio non c’è aria e il trasferimento del calore è più lento.

Ed adesso una rapidissima carrellata  ai disastrosi effetti per la nostra sopravvivenza sugli altri pianeti.

1) Sole: le temperature estreme della superficie (5500 °C) vaporizzerebbero il nostro corpo all’istante

2) Mercurio: sul  pianeta più vicino al Sole, una delle due facce è rivolta verso la stella ed è estremamente calda, mentre l’altra non riceve luce ed è incredibilmente fredda. Se ci trovassimo esattamente a metà tra queste due aree potremmo sopravvivere il tempo di trattenere il respiro, circa 2 minuti

3) Venere: l’atmosfera densissima di Venere genera un potente effetto serra, ed una temperatura media di 480°C . La gravità è simile alla Terra, e quindi sarebbe teoricamente possibile camminarci sopra prima di essere bruciati vivi in circa 1 secondo.

4) Marte: qui la temperatura si aggira sui -55°C, ma ovviamente manca l’aria. Con dei vestiti pesanti si potrebbe sopravvivere intorno ai 2 minuti prima di morire per asfissia.

 5) Giove: il pianeta più grande del sistema solare è gassoso, e quindi non potremmo camminarci. Sprofonderemmo verso il centro del pianeta, prima di essere schiacciati dall’imponente pressione atmosferica in circa 1 secondo

6) Saturno: come Giove, la pressione atmosferica aumenterebbe avvicinandosi al centro e ci schiaccerebbe in circa 1 secondo. Gli anelli potrebbero sembrare strutture solide su cui camminare, ma in realtà sono formati da detriti rocciosi o sostanze chimiche congelate (es. ammoniaca)

9) Urano e Nettuno: anch’essi pianeti gassosi, la morte sopraggiungerebbe in circa 1 secondo per la pressione.

Insomma il nostro  Sistema Solare  è piuttosto inospitale per l’unica specie senziente che conosciamo,  ovvero noi.  

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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