La fine di Hubble?

Da qualche giorno  il telescopio spaziale  Hubble è stato posto in modalità sicura  ovvero arrestando tutti gli strumenti di questo vero  e  proprio osservatore dello spazio profondo che dal 1990, data del suo  lancio a 600 km di altezza, ci ha permesso di esplorare l’Universo visibile come  mai prima  di allora.

Questa procedura  di  emergenza è dovuta al guasto del quarto giroscopio sui sei di cui è dotato Hubble. I giroscopi sono  gli strumenti che consentono al telescopio spaziale di mantenere con estrema  precisione l’orientamento. Hubble può lavorare con estrema efficienza anche con soli tre  giroscopi funzionanti, la rottura del quarto però  costituisce un grave problema per questo prezioso strumento  che si avvia  verso i 30 anni di attività. 

Con la fine del programma Shuttle infatti è venuta meno la  possibilità di effettuare interventi  di manutenzione di Hubble. L’ultimo intervento in questo senso è  avvenuto nel  1999 con la missione n.  99 dello Shuttle nel dicembre di quell’anno.  

La Missione di servizio 3A, volata dal Discovery  intervenne  per riparare 3 dei 6 giroscopi a bordo che  si erano rotti.   La missione sostituì tutti i giroscopi, assieme a un Fine Guidance Sensor e al computer, installando anche un kit di miglioramento del voltaggio e della temperatura (VIK) per evitare un sovraccarico delle batterie, e sostituendo i banchi di insolazione termica. Il nuovo computer era 20 volte più rapido, con una memoria 6 volte più grande. Aumentò il throughput trasferendo alcune operazioni computazionali dalla terra al veicolo risparmiando denaro e con l’utilizzo di linguaggi di programmazione moderni. Per fare tutto  questo  due astronauti a turno lavorarono per  diversi giorni con le tute intorno  ad Hubble.

La  fine del programma spaziale Shuttle ha rappresentato la fine anche degli interventi di  manutenzione del telescopio spaziale. Alcuni astrofisici  sostengono che anche con soli due giroscopi Hubble  potrebbe continuare a lavorare  anche se le sue osservazioni saranno meno precise.

In ogni caso non  è fuorviante  affermare  che l’epoca d’oro di Hubble  si è conclusa e che quindi è sempre più urgente che il suo sostituto designato il  James Webb Space Telescope venga lanciato.  Purtroppo numerosi ritardi si sono accumulati ed attualmente il  suo lancio è  previsto soltanto  nel 2021.

Natale Seremia

Appassionato da sempre di storia e scienza. Divoratore seriale di libri. Blogger di divulgazione scientifica e storica per diletto. Diversamente giovane. Detesto complottisti e fomentatori di fake news e come diceva il buon Albert: "Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi."

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